Bitcoin scivola sotto 82.000 dollari: il CPI americano pesa, l’Europa spinge sulle banche crypto
Il dato sull’inflazione americana di settembre è uscito sopra le attese, sia nella componente headline sia in quella core. Bitcoin ha reagito scendendo sotto quota 82.000 dollari, dopo aver sfiorato gli 84.000 nella stessa giornata. Il movimento è coinciso con un balzo dei rendimenti obbligazionari verso nuovi massimi di periodo e con il ritorno delle attese di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve.
Il CPI caldo e la reazione di Bitcoin
Per diversi desk di analisi la correzione di breve non smonta del tutto la tesi di un «Uptober», cioè di un ottobre positivo per Bitcoin. Gli indicatori on-chain seguiti dalle società specializzate mostrano ancora una domanda resiliente: alcuni analisti vedono un possibile bottom locale a inizio mese, nonostante il quadro macro sfavorevole e il rialzo dei prezzi dell’energia negli Stati Uniti.
In parallelo cresce il confronto con l’oro. I report più recenti insistono sul fatto che Bitcoin e metallo giallo possano stare insieme in portafoglio come asset decorrelati, soprattutto quando l’inflazione resta alta, anche se i profili di rischio dei due strumenti restano profondamente diversi.
Europa: banca crypto, euro token e la tassa francese
- Payward, la società madre dell’exchange Kraken, ha annunciato l’acquisizione della lituana Saldo Bank: diventerà la prima banca UE controllata da un gruppo crypto, con licenze per depositi e attività di lending nell’Unione all’interno del quadro definito dal regolamento MiCA.
- In Olanda la banca centrale ha concesso a Qivalis una licenza di moneta elettronica per emettere un euro token conforme a MiCA, sostenuto da istituti di primo piano come BBVA, BNP Paribas e ING. L’obiettivo è un’infrastruttura di regolamento onchain in euro, utile per pagamenti istantanei e servizi di tesoreria digitale per aziende e istituzioni.
- In Francia è in discussione una proposta di tassazione al 31,4% sui stablecoin regolamentati. Secondo diversi osservatori, un prelievo di questo tipo spingerebbe parte dell’operatività verso canali offshore meno trasparenti, indebolendo gli sforzi di regolamentazione europea.
ETF e tokenizzazione: interesse istituzionale, ma prudente
Gli asset crypto gestiti tramite ETF e prodotti simili da colossi come BlackRock sono in forte ripresa: circa +63%
