Auto diesel Euro 5 nel traffico urbano, il decreto Salvini rinvia i divieti al 2027

Diesel Euro 5, Salvini annuncia un decreto per rinviare i divieti fino al 2027

Un decreto per rinviare al 2027 i divieti di circolazione delle auto diesel Euro 5 arriverà sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri. Lo presenterà Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenuto a Mattino 5. La misura riguarda centinaia di migliaia di automobilisti nelle aree dove le amministrazioni locali hanno già avviato o programmato restrizioni.

La proroga serve, nelle intenzioni del ministro, a evitare che chi possiede un diesel Euro 5 si trovi nell’immediato nell’impossibilità di usare il proprio mezzo in alcune zone del Paese. Commentando il blocco, Salvini ha parlato di una misura inserita in una norma più ampia:

«un decreto all’interno del quale c’è anche il rinvio di questo stop insensato»

Con Euro 5 si indica una classe di omologazione ambientale dei veicoli, che fissa limiti alle emissioni inquinanti come ossidi di azoto e particolato. Molte amministrazioni locali, soprattutto nelle aree più inquinate, hanno previsto o già introdotto restrizioni alla circolazione per queste auto, con effetti diretti sulla mobilità quotidiana di chi usa veicoli non di ultima generazione.

Per molti nuclei familiari e lavoratori autonomi l’auto è un bene strumentale, difficile da sostituire in tempi rapidi. Un rinvio delle limitazioni incide quindi non solo sulla mobilità, ma anche sulle scelte di spesa, a partire dall’acquisto di un veicolo meno inquinante.

Le critiche alle politiche europee sul clima

Salvini ha collegato i blocchi alla circolazione alle politiche ambientali dell’Unione europea: «L’ideologia pseudo-green di Bruxelles sta facendo danni», ha detto, aggiungendo di auspicare «gente più equilibrata» a Bruxelles. Il Green Deal europeo fissa obiettivi di riduzione delle emissioni e di miglioramento della qualità dell’aria, che a livello nazionale e locale si traducono in limiti alla circolazione, piani di rinnovo del parco auto e incentivi a elettrico e ibrido.

Il decreto annunciato apre un nuovo fronte di confronto tra governo centrale, amministrazioni locali e istituzioni europee, sul punto di equilibrio tra tutela dell’ambiente e costi a carico dei proprietari di veicoli Euro 5.

Cosa significa per il risparmiatore

  • Chi ha un diesel Euro 5 in una zona con blocchi attivi o programmati deve decidere se aspettare il decreto o anticipare la sostituzione del veicolo: il rinvio, se confermato, sposta il problema al 2027.
  • La proroga vale per tutto il 2027 e copre centinaia di migliaia di automobilisti, ma non tocca gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati dall’Unione europea.
  • Il testo è ancora un annuncio: prima di produrre effetti deve passare il Consiglio dei ministri e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi i tempi restano legati all’agenda del governo.
  • Chi valuta l’acquisto di un’auto nuova nel frattempo può contare su un orizzonte più lungo, mentre le amministrazioni locali mantengono la possibilità di muoversi in autonomia fino all’entrata in vigore della norma.

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