Piazza Affari chiude in rosso: Prysmian scivola del 5,5%, banche in frenata e spread a 108 punti
Il titolo peggiore del listino principale è Prysmian, in chiusura a -5,5%. Il gruppo produce cavi per l’energia e le telecomunicazioni e paga la seduta più pesante di Piazza Affari, che archivia la giornata a -0,61% in controtendenza rispetto agli altri listini europei.
Le vendite si concentrano sulle banche, il comparto che in Borsa reagisce più in fretta ai movimenti dei tassi e del mercato dei titoli di Stato. Bper cede l’1,9% e Banco Bpm l’1,6%. Intesa Sanpaolo (-0,6%) è indicata alle prese con l’Opas su Mps (-0,3%), nel giorno in cui il proxy advisor Glass Lewis, dopo Iss, ha bocciato il piano difensivo di Luigi Lovaglio in vista dell’assemblea del 29 ottobre a Siena. I proxy advisor sono società che forniscono raccomandazioni di voto agli investitori in vista delle assemblee societarie e orientano spesso il comportamento dei grandi fondi.
Unicredit lascia sul terreno lo 0,3%, in attesa del via libera della Bce su Commerzbank. Tra assicurazioni e finanza, Unipol scende dello 0,7% mentre Generali si ferma a +0,07%.
Gli altri ribassi del listino principale:
- Amplifon: -2,4%
- Stellantis: -2,3%
- Nexi: -2
