Locandina del film Disclosure Day di Steven Spielberg

Disclosure Day: la trama e i veri temi del nuovo film di Spielberg

Steven Spielberg, con Disclosure Day, torna a parlare di alieni. Il film dura 145 minuti e tiene nascosto il suo vero soggetto quasi fino alla fine. I trailer mostravano Emily Blunt nei panni della meteorologa Margaret Fairchild che parla in lingue in tv, Josh O’Connor nei panni del cyberspecialista Daniel Kellner in fuga con uno zaino nero, e qualche inquadratura di animali. Il titolo suggeriva una rivelazione di vita aliena in pieno giorno — cosa che non accade, perché la divulgazione avviene di notte. Ed è solo l’inizio.

La vera sorpresa è che la rivelazione dell’esistenza aliena, pur essendo il climax del film, è quasi secondaria rispetto alla storia personale dei due protagonisti. L’effetto sul mondo è enorme, ma a livello di trama conta soprattutto quello che succede a Margaret e Daniel.

La trama spiegata: dal 1947 a oggi

Tutto comincia con l’incidente di Roswell, negli anni Quaranta. Non era un pallone sonda: era un’astronave aliena. Il governo americano lo ha tenuto segreto per decenni, accumulando altri crash e atterraggi. Poi il presidente Nixon portò un amico attore a vedere i cadaveri alieni. A quel punto, la Wardex, una società privata gestita da Noah Scanlon (Colin Firth), si rese conto che i presidenti, dopo otto anni, se ne vanno. Così li escluse dal segreto.

Wardex è diventata l’unica custode della tecnologia aliena: ha fatto progredire la tecnologia umana, torturato gli alieni, e conservato tre manufatti cilindrici capaci di teletrasporto, controllo mentale e altre cose. Nel 1996, gli alieni hanno rapito due bambini: Margaret e Daniel. Si sono mostrati sotto forma di animali (un alce, un procione, un cardinale) per non spaventarli, li hanno portati in una casa da favola con la neve che cade al contrario, e hanno donato loro poteri straordinari.

Margaret ha acquisito telepatia e una connessione con gli animali. Daniel ha acquisito la capacità di leggere il linguaggio della matematica e dei computer. Entrambi hanno represso i ricordi del rapimento e i propri poteri per anni. Daniel, durante l’università, ha sbloccato la sua abilità grazie alla visita di un alieno travestito da animale: ha improvvisamente capito la matematica ed è stato assunto da Wardex.

All’interno di Wardex, Daniel conosce Hugo Wakefield (Colman Domingo), un biologo extraterrestre che comunica con gli alieni. Un alieno è fuggito e sta orchestrando gli eventi per riunire Margaret e Daniel, attivare i loro poteri e rivelare la verità al mondo. Per farlo, un gruppo di dipendenti di Wardex ha costruito una replica in scala della casa d’infanzia di Margaret, per permetterle di affrontare il trauma del rapimento e prepararsi alla divulgazione.

Il piano culmina a KCXE di Kansas City, dove viene reso pubblico tutto il filmato degli ultimi 75 anni di incontri alieni. L’alieno fuggito sussurra qualcosa a Daniel, che lo traduce per Margaret, che lo dice al mondo: «Ascoltate».

I temi: comunicazione ed empatia

Spielberg e lo sceneggiatore David Koepp inseriscono molti temi: il ruolo del governo nella nostra vita, l’intersezione tra religione e scienza, e se Josh O’Connor riesca a nascondersi dietro una rete metallica (sì). Ma il tema centrale sono due: comunicazione ed empatia.

Dietro la storia corre il rischio di una Terza Guerra Mondiale. Corea del Nord, Russia e Stati Uniti sono sull’orlo del conflitto nucleare. Il paragone esplicito è con la crisi dei missili cubani: tredici giorni di stallo che per poco non distrussero il mondo, risolti solo dalla comunicazione. Nel film, la rivelazione aliena arriva all’ultimo momento per fermare la guerra. L’idea è che la conoscenza non può rimanere nascosta: appartiene agli otto miliardi di persone sulla Terra, non a un’azienda segreta.

Alla fine, il vero significato di Disclosure Day non è la notizia in sé, ma il percorso dei due protagonisti verso la guarigione dei propri traumi.

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