Calendario dividendi Piazza Affari: stacchi da fine 2026 a inizio 2027

Dividendi a Piazza Affari: il calendario degli stacchi tra fine 2026 e inizio 2027

ENI ha staccato il 21 settembre 2026 la prima delle quattro tranche del dividendo relativo all’esercizio 2026, 0,27 euro per azione, con pagamento il 23 settembre. Lo stesso giorno STM ha messo in pagamento la seconda tranche della cedola sull’esercizio 2025, 0,09 dollari per azione. Sono le prime due società del FTSE MIB a premiare gli azionisti nella tornata autunnale-invernale. Il calendario aggiornato al 22 ottobre 2026 conta oltre venti stacchi tra fine 2026 e inizio 2027, distribuiti su tutti i segmenti di Piazza Affari.

Le big del FTSE MIB: ENI, STM e Tenaris

ENI e STM sono le uniche due blue chip che distribuiscono l’utile in quattro tranche. Per ENI la prima è già passata (stacco 21 settembre, pagamento 23 settembre); per STM la tranche di settembre era la seconda, perché la prima era stata staccata il 22 giugno 2026.

  • ENI — 0,27 euro, 1ª tranche esercizio 2026: stacco 21 settembre 2026, pagamento 23 settembre 2026
  • ENI — 0,27 euro, 2ª tranche esercizio 2026: stacco 23 novembre 2026, pagamento 25 novembre 2026
  • STM — 0,09 dollari, 2ª tranche esercizio 2025: stacco 21 settembre 2026, pagamento 23 settembre 2026
  • STM — 0,09 dollari, 3ª tranche esercizio 2025: stacco 14 dicembre 2026, pagamento 16 dicembre 2026
  • STM — 0,09 dollari, 4ª tranche esercizio 2025: stacco 15 marzo 2027, pagamento 17 marzo 2027
  • Tenaris — 0,59 dollari, acconto esercizio 2026: stacco 23 novembre 2026, pagamento 25 novembre 2026

MidCap, STAR, Euronext Milan e Growth: le altre date

Il 23 novembre 2026 è la data più affollata del calendario: oltre a ENI e Tenaris staccano Danieli&C. (ordinaria e risparmio) e Mondadori. Banca Generali aspetta invece febbraio 2027.

  • Banca Generali — 0,7 euro, 2ª tranche esercizio 2025: stacco 22 febbraio 2027, pagamento 24 febbraio 2027
  • Danieli&C. — 0,31 euro, ordinario: stacco 23 novembre 2026, pagamento 25 novembre 2026
  • Danieli&C. risp. — 0,3307 euro, ordinario: stacco 23 novembre 2026, pagamento 25 novembre 2026
  • Piaggio — 0,057 euro, acconto esercizio 2026: stacco 21 settembre 2026, pagamento 23 settembre 2026
  • Digital Bros — 0,21 euro, ordinario: stacco 16 novembre 2026, pagamento 18 novembre 2026
  • Equita Group — 0,2 euro, 2ª tranche esercizio 2025: stacco 16 novembre 2026, pagamento 18 novembre 2026
  • FILA — 0,46 euro, straordinario: stacco 26 ottobre 2026, pagamento 28 ottobre 2026

Restano poi Mondadori (0,077 euro, 2ª tranche esercizio 2025, stacco 23 novembre 2026), SeSa (1,33 euro, ordinario, stacco 21 settembre 2026) e B.F. (0,038 euro, 2ª tranche esercizio 2025, stacco 28 settembre 2026). Sul Euronext Growth Milan le date utili sono quelle di eVISO (0,06 euro, stacco 9 novembre 2026, pagamento 11 novembre), Intred (0,06 euro, stacco 14 dicembre 2026, pagamento 16 dicembre) e TMP Group (0,05 euro, stacco 5 ottobre 2026, pagamento 7 ottobre). Poligrafici Printing paga 0,004 euro per due volte: terza tranche con stacco 19 ottobre 2026 e pagamento 21 ottobre, quarta tranche con stacco 14 dicembre 2026 e pagamento 16 dicembre. ABP Nocivelli (0,07 euro, ordinario) non ha ancora una data definita.

Come funziona lo stacco della cedola

Il diritto al dividendo matura solo se si possiede l’azione nel giorno in cui il titolo stacca la cedola. La data viene proposta all’assemblea dei soci dal consiglio di amministrazione, insieme all’importo, quando il board approva i conti dell’esercizio; poi gli azionisti la confermano. Da qui discendono tre regole pratiche.

  • Vendere il titolo il giorno dello stacco: si ha comunque diritto al dividendo, perché il titolo quota già ex dividendo e l’operazione è neutrale.
  • Vendere il titolo il giorno prima dello stacco: non si ha diritto a nessuna cedola.
  • Comprare il titolo il giorno dello stacco: nessun diritto al dividendo.

Un esempio con i numeri. Un titolo stacca lunedì 23 novembre 2026 una cedola di 0,2 euro per azione e ha chiuso la seduta precedente, venerdì 20 novembre, a 20 euro (dividend yield dell’1%). All’apertura di lunedì le contrattazioni partono da 19,8 euro, cioè la differenza tra la chiusura precedente e il dividendo staccato. Chi compra in quel momento non riceve la cedola, altrimenti l’operazione non sarebbe neutrale. Il pagamento materiale arriva di norma due giorni dopo lo stacco: nell’esempio mercoledì 25 novembre 2026.

Cosa significa per il risparmiatore

  • Per incassare la seconda tranche ENI da 0,27 euro bisogna risultare azionisti prima dello stacco del 23 novembre 2026: l’ultima seduta utile per comprare è venerdì 20 novembre 2026. Chi compra lunedì 23 resta fuori.
  • Le cedole di STM (0,09 dollari) e Tenaris (0,59 dollari) sono espresse in valuta americana: l’importo che arriva sul conto dipende dal cambio applicato al momento del pagamento.
  • Non serve alcuna operazione: l’accredito è automatico tramite la banca o il broker presso cui è depositato il titolo, con valuta il giorno di pagamento indicato nel calendario.
  • Chi ha in portafoglio titoli come Banca Generali, Danieli&C. o Mondadori può verificare sul proprio estratto conto la data di stacco e confrontarla con il prezzo di carico, perché il giorno dello stacco la quotazione si abbassa dell’importo della cedola.

Contenuto a scopo informativo ed educativo. Non costituisce consulenza finanziaria, raccomandazione di investimento o sollecitazione all’acquisto di strumenti finanziari. Valuta la tua situazione personale con un consulente finanziario abilitato prima di ogni decisione di investimento.

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