Borsa di Tokyo: il listino giapponese dove il Nikkei apre in calo dello 0,26% a 69.855,66 punti

Tokyo apre in calo dello 0,26%: Nikkei sotto 70mila punti, tecnologia sotto pressione e yen più forte

Il Nikkei apre a 69.855,66 punti, in calo dello 0,26%: 180 punti in meno rispetto alla vigilia. L’indice raccoglie le 225 maggiori società quotate a Tokyo e segue fin dalle prime battute la correzione arrivata da Wall Street, dove il balzo dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA ha raffreddato la propensione al rischio.

Il meccanismo è quello del tasso di sconto. Quando i rendimenti obbligazionari salgono, il mercato alza il tasso con cui attualizza gli utili futuri, e a pagarne il prezzo sono soprattutto i titoli growth, quelli il cui valore dipende in larga misura da profitti attesi nel tempo più che da risultati già realizzati.

La pressione torna sul comparto tecnologico, con vendite sui titoli legati ai semiconduttori — i microchip che stanno alla base di elettronica e data center — e all’intelligenza artificiale. Il movimento viene ricondotto alle incognite sulla sostenibilità dei finanziamenti, un tema sensibile per le società che investono molto e hanno bisogno di capitali consistenti per sostenere crescita e sviluppo.

Sul mercato valutario lo yen prosegue l’apprezzamento sulle principali divise: 157,90 sul dollaro e 176,70 sull’euro. Il cambio conta per molte aziende quotate a Tokyo, perché uno yen più forte riduce in genere il valore in valuta locale dei ricavi realizzati all’estero.

Cosa significa per il risparmiatore

  • Chi ha in portafoglio ETF o fondi azionari sul Giappone vede riflettersi nella quota la seduta debole del Nikkei, fermo a 69.855,66 punti: sono prodotti acquistabili tramite il conto titoli della banca o un broker online, anche con piani di accumulo periodici.
  • Il rialzo dei rendimenti dei Treasury alza il tasso di sconto applicato ai titoli growth: chi detiene fondi tematici su tecnologia e intelligenza artificiale è esposto alla stessa dinamica che sta penalizzando Tokyo.
  • Il cambio a 157,90 sullo yen per dollaro incide sui rendimenti in euro di un investimento in valuta giapponese: un apprezzamento dello yen aumenta il controvalore per chi investe dall’Italia e riduce i ricavi in yen delle aziende che vendono in dollari o euro.
  • Chi ha obbligazioni a scadenza lunga in portafoglio si trova davanti a rendimenti USA più alti, che di norma si trasmettono anche ai rendimenti europei e quindi ai prezzi dei bond già acquistati.

Contenuto a scopo informativo ed educativo. Non costituisce consulenza finanziaria, raccomandazione di investimento o sollecitazione all’acquisto di strumenti finanziari. Valuta la tua situazione personale con un consulente finanziario abilitato prima di ogni decisione di investimento.

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