Accordo Ue-Mercosur: a Trieste si discute di export e tutela del Made in Italy
L’accordo tra Unione europea e Mercosur è al centro di un focus in programma domani a Trieste, nella sede della Camera di commercio Venezia Giulia. L’intesa, firmata nel gennaio 2026 dopo 25 anni di negoziato, interessa un mercato complessivo di circa 700 milioni di consumatori. Il Mercosur è l’organizzazione economica che riunisce Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay, nata per liberalizzare gli scambi e armonizzare le normative su ambiente, concorrenza, proprietà intellettuale, trasporti e turismo.
L’accordo prevede l’eliminazione della maggior parte dei dazi doganali, cioè le imposte all’ingresso delle merci in un Paese: meno costi per l’export, più competitività per le imprese che vendono in America Latina.
Export sì, ma con tutele
Il focus, intitolato “Accordo Ue-Mercosur: opportunità e maggiori tutele contro l’Italian sounding?”, è organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia insieme con l’Agenzia Ansa. Per le imprese italiane, la prospettiva è duplice: nuovi spazi di mercato grazie alla riduzione dei dazi, ma anche la necessità di difendere le produzioni agroalimentari di qualità, in particolare quelle con indicazioni geografiche DOP e IGP. Questi sistemi di tutela europei certificano il legame tra un prodotto e il suo territorio d’origine — in accordi commerciali così ampi, la loro protezione è cruciale per evitare imitazioni.
Accanto all’export, il tema centrale è l’Italian sounding: l’uso di nomi, confezioni o richiami grafici che evocano l’italianità senza che il prodotto sia realmente italiano. Una pratica che incide sul fatturato delle imprese nazionali e confonde i consumatori.
Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia e vicepresidente vicario di Unioncamere nazionale, ha sottolineato che
«gli accordi vanno a vantaggio delle imprese soltanto se si conosce esattamente quali sono le opportunità offerte»
aggiungendo che serve «una crescente tutela del Made in Italy sempre più messo a dura prova dalla concorrenza, anche sleale fatta di frodi e falsi».
I relatori
Al focus interverranno rappresentanti istituzionali, imprenditoriali e delle autorità di controllo. Dopo i saluti di Antonio Paoletti, del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e dell’assessore regionale Sergio Emidio Bini, parleranno: Michele Esposito (Ansa Bruxelles), Roberto Corciulo (IC&Partners Spa), Paolo Garzotti (Commissione europea – Dg Trade), Riccardo Illy (Polo del Gusto), Agostino Giannino (Ispettorato repressione frodi), Omar Zidarich (torrefattori caffè), Giovanni De Nuzzo (Carabinieri Tutela Agroalimentare), Michele Vidoni (Guardia di Finanza) e Franco Letrari (Agenzia delle Dogane).
La presenza congiunta di imprese, autorità europee e nazionali e forze dell’ordine mostra come l’accordo non sia solo un tema di apertura dei mercati, ma anche di enforcement delle regole, contrasto alle frodi e salvaguardia del valore economico del Made in Italy agroalimentare.
