Nikkei in calo: Borsa Tokyo giù dello 0,30%, pesano bond USA e tensioni Iran-Usa
La settimana dei mercati asiatici si è chiusa in negativo a Tokyo. Il Nikkei, l’indice di riferimento della Borsa giapponese, ha terminato l’ultima seduta con un calo dello 0,30%, attestandosi a 66.016,36 punti: una perdita di circa 200 punti rispetto alla chiusura precedente.
Il ribasso è stato attribuito in larga parte ai timori legati al nuovo rialzo dei rendimenti obbligazionari USA. Il rendimento è l’interesse che un investitore ottiene detenendo un titolo di Stato: quando sale, i prezzi dei bond scendono e le azioni diventano relativamente meno attraenti, perché il reddito fisso offre un ritorno migliore. L’aumento è proseguito nonostante il buyback del Tesoro americano, l’acquisto di propri bond sul mercato, un’operazione che di solito punta a sostenere i prezzi. Che i rendimenti continuino a salire anche dopo l’intervento segnala una cautela persistente da parte degli investitori.
Sul sentiment ha pesato anche la prosecuzione delle tensioni geopolitiche tra Iran e Stati Uniti. L’area è cruciale per la produzione e il transito del greggio, quindi le frizioni si riflettono direttamente sui prezzi dell’energia: il petrolio è tornato sopra i 93 dollari al barile. Per i listini asiatici, fortemente dipendenti dalle importazioni energetiche, un greggio caro
