Zcash punta a 50.000 transazioni al secondo: la privacy sfida le banche
Il mondo delle criptovalute non rallenta. Da un lato c’è chi prova a rendere le transazioni private veloci come Visa, dall’altro i regolatori europei stringono le maglie. E poi c’è chi pensa che i giovani possano fare a meno delle banche tradizionali. In mezzo a tutto questo tre notizie da tenere d’occhio.
Zcash punta a 50.000 transazioni private al secondo
Zcash ha presentato il nuovo client Zakura, descritto dagli sviluppatori come il primo passo verso un salto decisivo: dalle attuali 1 transazione privata al secondo a un obiettivo teorico di 50.000 transazioni al secondo. Una scala paragonabile a quella di circuiti come Visa. L’idea è combinare crittografia avanzata con un’architettura più leggera per i nodi, per rendere le transazioni riservate più veloci e meno costose. Se il piano regge, Zcash potrebbe passare da «moneta anonima» a vera infrastruttura di pagamenti digitali. Ma sicurezza, decentralizzazione e sostenibilità economica restano da verificare sul campo.
Francia vs Polymarket: i regolatori frenano le scommesse crypto
In Francia, l’autorità di regolamentazione ha ordinato ai provider internet di bloccare l’accesso a Polymarket, piattaforma di prediction market basata su crypto. Polymarket permette di scommettere su eventi politici, economici e sportivi. Il regolatore segnala meccaniche fortemente addictive, assenza di autoesclusione efficace e un numero crescente di utenti francesi che aggirano i limiti finanziari con VPN e wallet decentralizzati. Per gli analisti, il caso Polymarket è un test per il futuro quadro MiCA europeo, che promette regole più chiare ma controlli più stretti per le piattaforme crypto retail.
Nativi digitali senza conto corrente?
Secondo Adrian Cachinero, cofondatore di Steakhouse Financial, le giovani generazioni potrebbero presto vivere quasi interamente con strumenti digitali, abbandonando il conto corrente bancario tradizionale a favore di wallet crypto e stablecoin. Binance lo conferma: in molti mercati emergenti, l’adozione crypto è già trainata da utenti under 30, attratti da pagamenti globali a basso costo, micro-investimenti e rimesse internazionali. Visioni per ora ipotetiche, ma che mettono pressione su banche e operatori di pagamento, chiamati a ripensare i propri modelli di business per un pubblico sempre più digitale.
