Tavolo negoziale tra sindacati e associazioni d'impresa per il nuovo accordo interconfederale

Nuovo accordo interconfederale, Pirulli (Cisl): la questione salariale resta il nodo più duro

La trattativa per il nuovo accordo interconfederale tra Cgil, Cisl e Uil e le associazioni d’impresa entra nella fase più delicata. Mattia Pirulli, segretario confederale della Cisl, ha fatto il punto a Roma al termine dell’ultima giornata di confronto: man mano che le parti entrano nel merito dei singoli capitoli, le distanze da comporre diventano più evidenti.

«È indubbio che tanto più entriamo nei temi tanto più emergono le complessità da dover affrontare», ha spiegato Pirulli. Il clima al tavolo, però, resta costruttivo: «Credo che ci sia l’atteggiamento giusto di voler affrontare tutti i temi, di arrivare anche a delle sintesi che tengano insieme la piattaforma datoriale e la piattaforma che è stata presentata unitariamente da noi sindacati».

La piattaforma datoriale raccoglie le proposte delle organizzazioni che rappresentano le imprese. Quella sindacale è il documento unitario con cui Cgil, Cisl e Uil mettono per iscritto le proprie richieste su salari, diritti, tutele e organizzazione del lavoro. Il confronto riprende il 28 settembre, quando le parti tornano a sedersi al tavolo per cercare nuove convergenze.

Il nodo salariale

Alla domanda se il capitolo più complesso del negoziato sia quello della questione salariale, Pirulli è stato netto: «Assolutamente sì». La questione salariale riguarda il livello delle retribuzioni e le modalità con cui vengono aggiornate nel tempo attraverso la contrattazione collettiva tra imprese e sindacati. In un accordo interconfederale è il punto più sensibile, perché può orientare la dinamica dei salari in molti settori.

Per Pirulli la strada è non interrompere il dialogo: «Credo che sia importante continuare in questa modalità di confrontarsi per arrivare a un testo che tenga insieme tutti gli aspetti che sono stati posti».

Verso un testo condiviso

«C’è una consapevolezza che dobbiamo raccogliere questa sfida e arrivare al risultato finale»

Pirulli ha parlato di responsabilità condivisa, tanto sul fronte sindacale quanto su quello delle imprese, e ha aggiunto che le difficoltà emerse non vanno lette come un ostacolo insormontabile: «Quindi credo che le complessità fanno parte del percorso, ma le stiamo affrontando proprio per arrivare a una sintesi comune».

L’obiettivo dichiarato è un testo che metta insieme piattaforma datoriale e richieste sindacali, con la questione salariale come capitolo più delicato e insieme centrale del negoziato.

Cosa significa per il risparmiatore

  • Il capitolo salariale riguarda il livello delle retribuzioni e le modalità con cui vengono aggiornate: chi ha un contratto collettivo in scadenza dovrebbe sapere che i tempi del rinnovo passano anche da questo tavolo.
  • Le regole fissate in un accordo interconfederale valgono poi per la contrattazione di molti settori, quindi un rinvio oltre il 28 settembre sposta in avanti anche la ricaduta sui rinnovi.
  • Al momento non è stata presa nessuna decisione: sul tavolo ci sono due piattaforme, quella datoriale e quella unitaria di Cgil, Cisl e Uil, e il testo finale dovrà tenerle insieme.
  • Il prossimo appuntamento è fissato al 28 settembre, quando le parti tornano a confrontarsi per cercare ulteriori convergenze.

Contenuto a scopo informativo ed educativo. Non costituisce consulenza finanziaria, raccomandazione di investimento o sollecitazione all’acquisto di strumenti finanziari. Valuta la tua situazione personale con un consulente finanziario abilitato prima di ogni decisione di investimento.

Articoli simili