Bitcoin verso i 90.000 dollari: ETF record, banche centrali in allerta
Nella giornata di lunedì gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno attirato quasi 1 miliardo di dollari di nuovi capitali, circa 900 milioni di euro. È il nono maggiore afflusso giornaliero di sempre e il più alto registrato dal 2025. Nello stesso giorno il prezzo della criptovaluta è risalito e ha superato brevemente gli 87.000 dollari.
Il movimento è arrivato insieme a un miglioramento del sentiment di rischio sui mercati azionari USA. Il rientro della pressione sul petrolio, con il WTI sceso sotto i 90 dollari al barile e le ipotesi di riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran, ha reso il clima più favorevole per gli asset rischiosi, compresi gli strumenti legati alle criptovalute.
Sui derivati continuano le scommesse su nuovi massimi: una struttura di opzioni di tipo bitcoin butterfly da 3,2 milioni di dollari punta sui 95.000 dollari entro fine ottobre. Un segnale che il mercato si aspetta volatilità elevata nei prossimi mesi.
Depositi tokenizzati e stablecoin, le banche accelerano
In Canada il gruppo delle Big Six, le sei maggiori banche del Paese, si prepara a testare depositi commerciali tokenizzati, trasferibili in formato digitale tra istituti. L’obiettivo dichiarato è rendere più rapidi ed efficienti i pagamenti interbancari e, più avanti, collegarsi a un insieme più ampio di asset digitali.
Nei pagamenti cross-border la fintech Reap, sostenuta da Payward, la società dietro l’exchange Kraken, punta su stablecoin non denominate in dollari per regolare transazioni FX 24 ore su 24. L’azienda sta per introdurre una stablecoin in peso messicano e valuta soluzioni in dollaro di Hong Kong, euro, won coreano e yen, per coprire le fasce orarie in cui il sistema bancario tradizionale è chiuso.
Sul fronte corporate spicca l’accordo tra Binance e Circle: l’exchange avrebbe rilevato una partecipazione da 100 milioni di dollari in Circle, legata a un piano quinquennale di promozione di USDC. Circle ha venduto 1,24 milioni di azioni a 80,84 dollari l’una e riconoscerà a Binance una fee mensile sulle riserve di USDC custodite tramite la sua infrastruttura di wallet.
Europa stringe sui rendimenti, la SEC lavora sulla custodia
Mentre la finanza privata sperimenta, le autorità alzano il livello di attenzione. In Europa diverse banche centrali spingono per estendere il divieto di rendimenti sulle stablecoin anche a crypto lending e staking. Il timore dei regolatori è che strutture di rendimento indiretto rendano i token di pagamento troppo simili ai depositi bancari, alterando la concorrenza nel sistema finanziario.
Negli Stati Uniti la SEC continua a lavorare sul perimetro regolamentare delle cripto-attività. Il responsabile legale del Crypto Task Force, Taylor Lindman, ha indicato che l’agenzia sta cercando di chiarire e rendere più agevole per le imprese l’uso di blockchain e asset digitali nei servizi di custodia. L’orientamento, secondo gli osservatori, va verso standard più chiari per intermediari e gestori, senza ridurre il livello di vigilanza.
Resta sotto i riflettori Binance, oggetto di indagini da parte dei procuratori federali statunitensi per presunte violazioni delle sanzioni verso l’Iran. Secondo indiscrezioni di stampa, le autorità stanno valutando se l’exchange abbia consapevolmente consentito ad alcuni utenti di aggirare i controlli.
Gli analisti leggono gli ultimi dati come una fase di riallocazione istituzionale: da un lato l’interesse crescente verso gli ETF su Bitcoin e le infrastrutture regolamentate, dall’altro regole che tendono a stringersi, soprattutto in Europa. I prossimi mesi, secondo le previsioni, saranno dominati da due binari paralleli: gli esperimenti su tokenizzazione e stablecoin multi-valuta da una parte, l’accumulo di norme su rendimenti, custodia e conformità alle sanzioni dall’altra.
Cosa significa per il risparmiatore
- Chi ha in portafoglio ETF o ETC su Bitcoin dovrebbe sapere che i flussi verso i prodotti spot statunitensi restano il driver principale del prezzo: il nono maggior afflusso di sempre è arrivato in una sola seduta.
- In Europa le regole sui rendimenti si allargano: chi usa piattaforme di crypto lending o staking per ottenere interessi su stablecoin potrebbe vedere quei servizi limitati o chiusi.
- Le stablecoin seguono ormai valute diverse dal dollaro. Chi fa bonifici internazionali quando le banche sono chiuse trova alternative nei servizi FX 24/7 in euro, yen, won o dollaro di Hong Kong.
- Chi vuole esposizione a Bitcoin senza gestire un wallet può usare gli strumenti quotati che ne replicano il prezzo: conviene verificare con la propria banca o broker quali ETF ed ETC sono negoziabili, a quali commissioni e con quale regime fiscale.
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