Professionisti e studenti riuniti in un workshop di management: Leave Your Mark della Polimi diventa una rete europea non profit

Leave Your Mark 2026: il progetto Polimi diventa una rete europea per il non profit

La UPF Barcelona School of Management e Jemp, la Junior Enterprise formata dagli studenti del Politecnico di Milano, entrano tra i partner della sesta edizione di Leave Your Mark. Il programma di volontariato professionale della Polimi Graduate School of Management allarga così i confini oltre l’Italia, con un obiettivo dichiarato: costruire una rete europea di competenze manageriali a supporto delle organizzazioni non profit.

Leave Your Mark non chiede donazioni economiche. Mette a disposizione competenze manageriali e professionali a favore del Terzo Settore, l’insieme delle organizzazioni non profit — associazioni, fondazioni, cooperative sociali — che operano senza scopo di lucro in ambito sociale, sanitario, educativo e culturale.

La business school ricorda che in Italia il Terzo Settore è in espansione, con oltre 817.000 persone impiegate e una crescita occupazionale di quasi il 20% negli ultimi cinque anni. Non è solo un attore di innovazione sociale: è anche un potenziale serbatoio di competenze e opportunità professionali per i manager di domani.

Dal 2021, anno di avvio dell’iniziativa, Leave Your Mark ha coinvolto 44 organizzazioni non profit, avviato 59 progetti e mobilitato 268 persone tra alumni, faculty e staff della Polimi Graduate School of Management. Ex studenti, docenti e personale amministrativo mettono a disposizione competenze di gestione, strategia, organizzazione e comunicazione.

La nuova fase europea

L’edizione 2026 apre una fase nuova. Oltre alla UPF Barcelona School of Management e a Jemp, il programma punta a un sistema in cui scuole di management, studenti, alumni e professionisti collaborano per rafforzare la capacità organizzativa e gestionale delle associazioni attive sul territorio.

Alla base c’è l’idea che le professionalità formate in una business school siano una risorsa per il Terzo Settore. Federico Frattini, dean di Polimi Graduate School of Management, lo riassume così:

«È un’idea semplice ma potente: le competenze possono generare valore sociale tanto quanto le risorse economiche.»

Frattini aggiunge che il progetto crea valore per tutti i soggetti coinvolti e che, grazie alla sua crescita, può diventare un modello di collaborazione su scala internazionale. Da un lato le organizzazioni non profit accedono a strumenti e visioni tipici del mondo aziendale; dall’altro studenti, alumni e docenti si misurano con progetti ad alto impatto sociale, integrando il proprio percorso professionale con esperienze di responsabilità sociale.

Le organizzazioni non profit coinvolte

Nel corso delle varie edizioni, Leave Your Mark ha lavorato con alcune tra le principali realtà del non profit attive in Italia e con numerose associazioni locali. Tra le organizzazioni coinvolte:

  • Medici Senza Frontiere Italia, interventi sanitari di emergenza nel mondo
  • Oxfam Italia, organizzazione che opera contro povertà e disuguaglianze
  • CESVI, fondazione umanitaria attiva in progetti di cooperazione internazionale
  • Humana People to People Italia, iniziative sociali e di sviluppo
  • Banco Alimentare, recupero e distribuzione di eccedenze alimentari
  • Dynamo Camp, terapia ricreativa per bambini e ragazzi con patologie gravi o croniche
  • FightTheStroke Foundation, sostegno ai bambini colpiti da ictus e alle loro famiglie

Accanto a queste realtà di rilievo nazionale e internazionale, il programma coinvolge anche numerose associazioni impegnate a livello locale, a conferma del ruolo del Terzo Settore come rete diffusa di servizi e progetti sul territorio. Con l’apertura alla collaborazione europea, Leave Your Mark punta a far circolare competenze e buone pratiche tra Paesi diversi, con un focus preciso: mettere la formazione manageriale al servizio dell’impatto sociale.

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