AI e Grammy: Harvey Mason Jr. spiega come la Recording Academy gestisce l’esplosione della musica generativa
Harvey Mason Jr., CEO della Recording Academy (l’organizzazione che produce i Grammy), ha confermato che l’AI è ormai “onnipresente” nella produzione musicale. A 18 mesi dalla sua ultima intervista, la novità non è più se l’intelligenza artificiale cambierà la musica, ma come gestirne l’impatto, visto che la piattaforma Deezer segnala oltre 50.000 brani AI generati al giorno.
Mason Jr., produttore leggendario che ha lavorato con Janet Jackson e Beyoncé, racconta che ogni sessione recente a cui ha partecipato ha coinvolto strumenti di AI. Il problema per i Grammy è duplice: da un lato, le regole attuali escludono la musica generata dall’AI dai premi; dall’altro, strumenti come Suno sono diventati parte integrante del processo creativo anche per musicisti tradizionali. La difficoltà sta nel distinguere la musica umana da quella artificiale, e nel decidere cosa premiare.
L’organizzazione, con circa 300 dipendenti, sta crescendo per tenere il passo con i cambiamenti tecnologici, i nuovi generi e i modelli di consumo. Mason Jr. sottolinea di aver rafforzato il team per stare al passo con le innovazioni, non solo sul fronte AI ma anche su nuovi stili musicali e modalità di distribuzione.
La partnership con Disney e il futuro dei Grammy
Una delle novità più significative è il passaggio dei Grammy da CBS a Disney (ABC) dopo oltre 50 anni. Mason Jr. spiega che la partnership permetterà di produrre più contenuti: documentari, masterclass e contenuti scripted legati alla musica. I Grammy Studios, di nuova creazione, saranno il cuore di questa strategia di contenuti.
Mason Jr. ha confermato che il suo stile decisionale è rimasto invariato: raccoglie informazioni da esperti, ascolta prospettive diverse e decide rapidamente. La struttura organizzativa prevede circa 12 capi dipartimento che riferiscono direttamente a lui, e l’organizzazione è nel bel mezzo di un aggiornamento del piano strategico.
La conversazione ha toccato anche il tema dell’audience più giovane: in un’epoca dominata da TikTok, i Grammy devono trovare nuovi modi per raggiungere il pubblico under 30 senza snaturare il premio. Mason Jr. riconosce la sfida, ma ritiene che l’AI sia “un’opportunità” se gestita con regole chiare e trasparenza sulle tecniche utilizzate.
