Aereo in decollo su pista aeroportuale, sciopero aereo Milano Malpensa Linate

Sciopero aereo a Milano, cancellati circa 160 voli tra Malpensa e Linate

Il trasporto aereo milanese si è fermato per 24 ore. Lo sciopero nazionale proclamato da Cub Trasporti ha cancellato circa 160 voli tra Milano Malpensa e Milano Linate, i due principali scali della Lombardia.

Secondo i dati del sindacato, la mobilitazione ha portato alla soppressione di circa 140 voli a Malpensa (l’hub intercontinentale del sistema aeroportuale lombardo) e di una ventina a Linate, lo scalo cittadino dedicato a traffico nazionale e corto raggio.

Sea, la società che gestisce entrambi gli aeroporti, ha comunicato che i passeggeri sono stati informati con anticipo e che i voli rimasti operativi non registrano ritardi significativi. Una gestione preventiva tipica delle giornate di sciopero, in cui compagnie e gestore coordinano in anticipo le soppressioni per ridurre i disagi immediati.

Perché lo sciopero

La protesta chiede il rinnovo del contratto nazionale degli aeroportuali, scaduto da oltre sei mesi. Il CCNL disciplina retribuzioni, orari, turni, ferie e tutele dei lavoratori del settore. Quando un contratto resta scaduto a lungo, gli stipendi non vengono aggiornati mentre il costo della vita continua a salire.

Una delle richieste centrali riguarda l’adeguamento dei salari all’inflazione. L’aumento generalizzato dei prezzi di beni e servizi riduce il potere d’acquisto dei lavoratori, perché con la stessa busta paga si compra meno.

Oltre al rinnovo contrattuale, Cub Trasporti chiede:

  • Riconoscimento del lavoro domenicale con maggiorazioni economiche adeguate in un settore che opera sette giorni su sette
  • Una diversa disciplina delle ferie, con regole più favorevoli per i periodi di riposo
  • Più tutele sulla sicurezza sul lavoro, a partire dalla gestione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) — caschi, guanti, giubbotti ad alta visibilità e cuffie antirumore

Il segretario nazionale di Cub Trasporti, Antonio Amoroso, ha accusato le aziende di non volersi adeguare: «Le aziende si ostinano a non adeguarsi nonostante i pronunciamenti dei tribunali, fino alla Cassazione», ha dichiarato, riferendosi a decisioni della magistratura che il sindacato considera favorevoli alle proprie posizioni.

Cosa cambia per i passeggeri

Per i viaggiatori lo sciopero significa cancellazioni e riprogrammazioni. La comunicazione anticipata delle soppressioni ha limitato l’effetto a catena su ritardi e coincidenze, ma 160 voli cancellati in un giorno implicano disagi per migliaia di passeggeri tra turismo, lavoro e trasferte.

La vertenza si inserisce in un quadro più ampio di tensioni nel settore dei servizi e trasporti, dove l’aumento dell’inflazione e la richiesta di rinnovi contrattuali stanno alimentando conflitti industriali. Il comparto aeroportuale coinvolge non solo il personale degli scali ma anche l’indotto — handling, servizi a terra, logistica, catering, pulizie — che rappresenta una fetta rilevante dell’occupazione legata al traffico aereo.

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