Radar militare e tecnologia di sorveglianza aerea Thales

Thales accelera sulla Difesa: investimenti fino a 850 milioni entro il 2026

Thales ha annunciato un’accelerazione degli investimenti nel settore Difesa, con l’obiettivo di raggiungere 830-850 milioni di euro di spesa in conto capitale (capex) entro il 2026, con un aumento superiore al 40% rispetto al periodo precedente.

La crescita della spesa riguarda sette ambiti principali della Difesa: sorveglianza aerea (radar e sensori), difesa aerea (tecnologie per intercettare minacce), effettori (missili e sistemi d’arma), sonar (sistemi subacquei per la marina) e comunicazioni militari (infrastrutture per lo scambio sicuro di dati). Tutti segmenti strategici per l’industria della Difesa europea.

Stabilimenti europei e nuove assunzioni

Gli investimenti sono già in corso nei siti industriali di Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania e Regno Unito. L’obiettivo è quadruplice: espandere la capacità produttiva, modernizzare le fabbriche con tecnologie avanzate, investire in ingegneria e sistemi informativi e ridurre i tempi di consegna per i governi clienti.

Per sostenere la crescita, Thales ha comunicato che assumerà più di 9.000 persone in tutto il mondo nel 2026, di cui il 70% in Europa. Un segnale concreto di rafforzamento per la base industriale tecnologica europea (EDTIB).

Pascale Sourisse, senior executive vice-president per lo sviluppo internazionale di Thales, ha dichiarato: «Grazie alla nostra presenza in più di 20 paesi europei e investimenti costanti in tecnologie avanzate, capacità industriale, talento ingegneristico e cooperazione strategica tra campioni nazionali, Thales è fermamente impegnata a soddisfare le esigenze del continente in termini di soluzioni interoperabili e sovrane». Il riferimento è a sistemi in grado di dialogare tra forze armate di Paesi diversi, consentendo operazioni multi-dominio (terra, mare, aria, spazio e cyber).

Articoli simili