Hugh Laurie nei panni del dottor Gregory House nella serie TV House

Hugh Laurie risponde con sarcasmo alla critica: gli episodi di House erano tutti uguali?

Hugh Laurie ha risposto — a modo suo — a una critica che accompagna House fin dalla prima stagione: che tutti gli episodi siano sostanzialmente identici. Lo ha fatto sui social, con una replica che in pochi minuti è diventata virale.

Tutto parte da un post di Janet Murray, giornalista che su X ha scritto: «Ho iniziato la prima stagione di House. Stessa trama ogni episodio: paziente con malattia misteriosa. Hugh Laurie (House) sbaglia diagnosi. Il paziente sta per morire. Hugh Laurie sbaglia diagnosi di nuovo. Gli dicono che lo licenzieranno. Il paziente sta per morire di nuovo. Hugh Laurie ha un’idea dell’ultimo minuto. Diagnosi giusta. Non viene licenziato. Otto stagioni così?».

Laurie — che ha interpretato il dottor House dal 2004 al 2012, in 177 episodi — ha risposto direttamente, accettando in parte la critica ma rigirandola con intelligenza. «Grazie per la critica, Janet», ha scritto. «In realtà abbiamo provato un paio di episodi in cui House (Hugh Laurie) (per favore metti le parentesi al posto giusto) azzecca la diagnosi al primo colpo, ma duravano solo sei minuti. Alla NBC non è piaciuto. Poi ne abbiamo provati alcuni in cui House non azzecca mai la diagnosi e il paziente muore. Al pubblico non è piaciuto.»

Il tocco finale è stato il paragone con altre forme d’arte: «Si potrebbe applicare la stessa analisi ad altre opere: Bach ha scritto 30 variazioni Goldberg sulla stessa struttura armonica; Frida Kahlo ha dipinto 50 autoritratti; Henry Moore, poi… Il punto è che si tratta di variazioni su un tema. Se vedi solo ospedale, medicina e robe del genere, allora non era per te.»

Ha chiuso con una stoccata: «Comunque, aspetto con ansia il tuo primo romanzo!».

Murray ha replicato: «Beh, non me lo aspettavo. E per niente paternalistico.»

Al di là della battuta, House è stato un fenomeno globale. Nel 2012 ha ottenuto il Guinness World Record come serie TV più popolare al mondo, e ha vinto premi prestigiosi: Golden Globes, un premio SAG e un Peabody Award. La struttura degli episodi era quasi sempre la stessa: è vero. Ma la formula funzionava, grazie al personaggio — un Sherlock Holmes moderno specializzato in casi medici — e all’interpretazione di Laurie.

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