Schermo di borsa con FTSEMib in calo sotto 52.000 punti

Il FTSEMib chiude sotto i 52mila punti. Male STM e bancari, tengono ENI e Enel

L’ultima seduta della settimana si è chiusa in rosso sui listini di Piazza Affari e sulle principali piazze europee. Un fattore tecnico ha contribuito alla volatilità: sono scaduti i futures su azioni e opzioni con scadenza luglio 2026.

Il FTSEMib ha chiuso in calo dello 0,94% a 51.882 punti, dopo aver toccato un minimo intraday di 51.554 punti e un massimo di 52.136 punti. Nell’arco della settimana l’indice ha lasciato sul terreno l’1,39%. Performance simile per il FTSE Italia All Share (-0,94%), mentre il FTSE Italia Mid Cap ha perso lo 0,89% e il FTSE Italia Star lo 0,73%.

Volumi e macrovariabili

Il controvalore degli scambi è stato sostenuto: 4,43 miliardi di euro venerdì 17 luglio, contro i 3,51 miliardi di giovedì. Lo spread Btp-Bund si è allargato oltre gli 80 punti base, con il rendimento del Btp decennale che ha superato il 3,95%. L’euro è scivolato sotto 1,145 dollari, mentre il bitcoin oscillava intorno a 63.000 dollari (circa 55.000 euro). Oro in salita a 4.010 dollari l’oncia, argento oltre i 56 dollari.

Titoli in evidenza

STM è stato il peggiore del listino principale: ha perso il 4% a 53,79 euro, trascinato dalle vendite sui semiconduttori negli USA e in Asia. Male anche Technoprobe (-3,78% a 29,54 euro).

Sofferenza diffusa sulle banche. Monte dei Paschi di Siena ha chiuso in calo dell’1,85% a 11,17 euro. Il consiglio di amministrazione di MPS ha esaminato le prime osservazioni degli advisor sull’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria di IntesaSanpaolo (-1,72% a 6,282 euro), e ha anche comunicato che continuerà ad approfondire l’analisi sulla proposta di aggregazione con BancoBPM (-0,93%). UniCredit ha chiuso in calo del 2,48% a 80,6 euro.

In controtendenza i titoli del settore petrolifero, favoriti dal rialzo del greggio New York (contratto agosto 2026) a 80 dollari al barile. ENI ha guadagnato il 2,53% a 21,645 euro.

Prysmian ha segnato la peggiore performance di giornata al FTSEMib (-4,53% a 125,35 euro). Tra le utilities in ripresa spicca Enel (+1,64% a 10,168 euro). Al segmento STAR, rimbalzo deciso per SeSa (+6,88% a 90,1 euro) dopo la correzione del giorno precedente, con alcune banche d’affari che hanno ritoccato al rialzo il target price sui risultati dell’esercizio 2025/2026.

Articoli simili