Bankitalia lancia il Portale delle Statistiche: si cerca per tema, non più per report
Il 20 ottobre, Giornata europea della statistica, la Banca d’Italia apre il nuovo Portale delle Statistiche. Le banche dati dell’istituto centrale cambiano veste per diventare più aperte e fruibili, in un periodo in cui — come nota la stessa Bankitalia — le fonti di dubbia origine si moltiplicano e cresce l’uso di strumenti come l’intelligenza artificiale. Da qui la scelta di rafforzare la disponibilità di informazioni certificate e aggiornate per cittadini, imprese e operatori.
Si cerca per tema, non per report
La novità principale riguarda il punto di partenza della ricerca. Non si parte più dalla pubblicazione o dal fascicolo che contiene i numeri, ma dal tema che interessa. Tra gli esempi indicati dalla Banca d’Italia ci sono famiglie, credito e finanza pubblica. La domanda diventa «che cosa voglio capire?» invece di «in quale report trovo questo dato?». Bankitalia la chiama rivoluzione copernicana.
«Per ogni tema, la Banca d’Italia ha selezionato gli indicatori più significativi e predisposto spiegazioni chiare e intuitive.»
La frase è del vice direttore generale Sergio Nicoletti Altimari. Il passaggio conta perché, per chi non lavora con le statistiche, il problema non è solo reperire un numero, ma capire che cosa misura, come interpretarlo e in quale contesto leggerlo. Gli indicatori sono variabili statistiche che sintetizzano fenomeni economici — l’andamento del credito, alcune misure di finanza pubblica — e servono a seguire tendenze e cambiamenti nel tempo.
Sul fronte dell’accessibilità l’istituto ha lavorato per allargare la platea: il portale è pensato anche per chi non ha competenze economiche e statistiche e per le persone con disabilità visiva che usano tecnologie assistive. Per gli utenti esperti restano grafici e tabelle interattive, che permettono di selezionare periodi, confrontare serie storiche o concentrarsi su singole variabili, e possono rendere più rapido il lavoro di analisi di professionisti e ricercatori. L’obiettivo dichiarato non è solo pubblicare i dati, ma metterli nelle condizioni di essere usati, riducendo le barriere legate alle competenze tecniche e all’accesso digitale.
Cosa significa per il risparmiatore
- Chi segue BTP e titoli di Stato trova gli indicatori di finanza pubblica raggruppati per tema, senza doverli cercare dentro il fascicolo giusto.
- Chi sta valutando un mutuo o un finanziamento può controllare le serie sul credito nella stessa sezione tematica.
- I numeri arrivano certificati dall’istituto centrale: un’alternativa concreta alle fonti di dubbia origine citate da Bankitalia stessa.
- Non serve una competenza statistica: ogni tema è accompagnato da spiegazioni, e l’accesso è stato esteso a chi usa tecnologie assistive.
Il portale debutta martedì 20 ottobre, in coincidenza con la Giornata europea della statistica.
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