Arduboy FX-C recensione: una console tascabile che ti dimentichi di avere con te
La Arduboy FX-C è una console che sta nel portafogli. 5 mm di spessore, 6 pulsanti, schermo OLED bianco e nero da 1,3 pollici. Senza colore, senza Wi-Fi, senza Bluetooth. E funziona benissimo così.
Kevin Bates creò il primo Arduboy come biglietto da visita elettronico nel 2014. Suonava Tetris e diventò virale. Da allora il progetto è cresciuto, passando per la versione FX del 2020 con 250 giochi integrati. La FX-C arriva a oltre 300 titoli, passa alla USB-C e mantiene tutto il resto: la stessa CPU ATmega32u4 con 2,5 KB di RAM, lo stesso schermo 1-bit, la stessa filosofia.
I limiti tecnici sono evidenti. La risoluzione è monocromatica, i pixel solo bianchi. Per simulare le sfumature di grigio gli sviluppatori devono usare dithering o flicker. Il processore è quello di un Arduino. Eppure è proprio questa povertà hardware che rende la libreria di giochi così interessante: gli autori sono costretti a essere creativi. Ci trovi sparatutto in prima persona, dungeon crawler, giochi di corse, platform. Niente Mario o Castlevania originali (Nintendo non li autorizzerebbe), ma dozzine di versioni “ispirate” che funzionano ugualmente bene.
La navigazione è semplice: schermata home, categorie (Azione, Avventura, Arcade, Rompicapo, Corsa), scrolling orizzontale per categoria, verticale per gioco. Manca una lista alfabetica di tutti i titoli, ma con 300 giochi è un’assenza che si sente.
La vera novità doveva essere il multiplayer via cavo USB. L’idea è intelligente: sfrutta i conduttori extra dei cavi USB 3.0 o Thunderbolt per far comunicare due FX-C. Peccato che non funzioni ancora. Bates dice che è in sviluppo; io ho provato diversi cavi USB 3.0 senza successo sul forum qualcuno c’è riuscito. Se il multiplayer è la tua ragione per comprarla, aspetta.
Per il resto la FX-C è un aggiornamento solido: la batteria dura ore, lo schermo si vede bene anche all’aperto, i pulsanti hanno un click soddisfacente nonostante la corsa minima. L’accensione con lo switch sul bordo superiore è un po’ scomoda per chi ha le unghie corte, ma si impara.
Non aspettarti giochi che durano settimane. È fatta per sessioni brevi: cinque minuti in coda, dieci in pausa pranzo. La qualità dei titoli varia, ma sono tutti gratuiti e sviluppati dalla community. Dopo dieci anni di iterazioni, la Arduboy FX-C è la versione migliore di una console che non cerca di essere tutto: è solo un ottimo passatempo che sta in tasca.
