Lancio di un razzo cinese con detriti spaziali

Stadi di razzi cinesi abbandonati in orbita: un analista avverte che la situazione peggiora

Fino a dieci anni fa, la Cina non aveva mai lanciato più di 20 razzi orbitali in un anno. Dal 2022 le cose sono cambiate: quel anno sono partiti 64 lanci, e nel 2023 il paese ha raggiunto il record di 93, diventando la seconda potenza spaziale più produttiva al mondo. La crescita è trainata sia dalle aziende statali sia da un numero crescente di compagnie private di lancio.

Di per sé non ci sarebbe nulla di male: l’incremento dei lanci cinesi è simile a quello degli Stati Uniti, in particolare di SpaceX. Il problema è che la Cina sembra ignorare le norme consolidate sullo smaltimento degli stadi superiori dei razzi. Sono le parti del vettore che si separano dal primo stadio e spingono il satellite o la navicella in orbita. Secondo un analista del settore, la situazione non fa che peggiorare.

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