Modulo Irpef e calcolatrice: il taglio dell'aliquota al 33% fino a 55mila euro

Taglio Irpef: aliquota al 33% fino a 55mila euro in manovra, 60mila l’anno dopo

L’estensione dell’aliquota Irpef al 33% sui redditi fino a 55mila euro è l’ipotesi sul tavolo della prossima legge di Bilancio. Il passaggio successivo, fino a 60mila euro, resta l’obiettivo per l’anno successivo. A delineare il percorso in due tempi è stato il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani, in una riunione interna del partito.

Secondo quanto riferito da più partecipanti, l’estensione a 55mila euro dentro la manovra sarebbe «un’ipotesi concreta», mentre la soglia dei 60mila verrebbe inseguita più avanti.

Come funziona l’estensione dell’aliquota

L’Irpef è l’imposta sul reddito delle persone fisiche e rappresenta una delle voci principali del prelievo su redditi da lavoro e da pensione. Funziona per scaglioni: fasce di reddito, ognuna con la propria aliquota. Estendere l’aliquota al 33% fino a una certa soglia significa spostare il confine entro cui si applica quel livello di tassazione, portando dentro il 33% una fetta di reddito più ampia.

Lo strumento che può contenere la misura è la legge di Bilancio, il provvedimento con cui si definiscono entrate e spese pubbliche e che raccoglie tasse, bonus e interventi settoriali. Nella stessa partita Tajani avrebbe indicato che le richieste degli azzurri su sanità e giovani saranno incluse in manovra.

Sul calendario, però, non è stata indicata una data per la presentazione del ddl di Bilancio. Il motivo è che si attende l’esito del negoziato con l’Ue sulla flessibilità: gli spazi di manovra disponibili nei conti pubblici incidono su quali misure entrano nel testo e su quando il disegno di legge arriva in Parlamento.

Cosa significa per il risparmiatore

  • Il primo passo vale fino a 55mila euro di reddito: chi sta sopra quella soglia resta fuori dal taglio finché non arriva il secondo passaggio, previsto per l’anno successivo.
  • La modifica riguarda il confine dell’aliquota al 33%, non l’intera scala delle aliquote: per chi ha redditi da lavoro o da pensione l’effetto va letto sullo scaglione di competenza.
  • Senza una data per il ddl di Bilancio, le tempistiche della misura restano agganciate al negoziato con l’Ue sulla flessibilità.
  • Le richieste su sanità e giovani si aggiungono al taglio fiscale dentro lo stesso provvedimento, quindi vanno lette insieme alle coperture disponibili in manovra.

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