Asstel al Forum 2026: energia, autorizzazioni e valore del digitale
Costi dell’energia, meno ostacoli normativi e autorizzativi per costruire le reti, una distribuzione più equilibrata del valore generato dal digitale: sono i tre nodi che Asstel-Assotelecomunicazioni porta al Forum nazionale delle telecomunicazioni 2026, in programma all’Università Luiss di Roma con il titolo «Qui si costruisce la capacità digitale dell’Italia».
L’appuntamento serve anche a presentare le linee programmatiche dell’associazione per la crescita digitale del Paese, con proposte che coprono sia il lato industriale sia quello del lavoro.
Perché energia e autorizzazioni pesano sulla filiera
Il riferimento ai costi energetici riguarda l’intera filiera: le reti fisse e mobili devono funzionare senza interruzioni, e siti, centrali e trasporto dati consumano parecchio. Sul fronte delle regole, costruire e ammodernare le reti significa fare i conti con permessi e procedure amministrative. Ridurre tempi e ostacoli, secondo l’impostazione dell’associazione, rende più agevoli gli investimenti infrastrutturali necessari a far crescere la connettività.
Il terzo tema è il modo in cui i benefici economici dell’economia digitale si ripartiscono lungo la catena che va dalle infrastrutture e dai servizi di rete fino alle applicazioni e ai contenuti.
Le proposte sul tavolo e chi partecipa
Durante i lavori Asstel presenta le proprie linee programmatiche, che toccano anche:
- la sostenibilità degli investimenti;
- l’evoluzione del mercato;
- la trasformazione dei call center e delle competenze.
Il passaggio sui call center riguarda un segmento importante dei servizi collegati alle telecomunicazioni, dove organizzazione del lavoro e aggiornamento delle competenze incidono sia sulla qualità del servizio sia sulla competitività delle imprese.
Sui temi del Forum si confrontano imprese, istituzioni e sindacati. Tra gli interventi annunciati ci sono quello del presidente di Asstel Pietro Labriola e quelli dei segretari generali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpc-Uil. È previsto anche un videomessaggio di Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea. Le conclusioni dei lavori sono affidate al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
