Case e affitti in Ue: +4,7% e +3%. Cosa può cambiare in manovra per i giovani

Prezzi case e affitti in Ue: +4,7% e +3%. Cosa cambia in manovra per i giovani

Nel secondo trimestre del 2026 i prezzi delle case nell’Unione europea sono saliti del 4,7% e i canoni di affitto del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025. I dati sono di Eurostat, l’ufficio statistico Ue. Il costo dell’abitare cresce su entrambi i fronti: per chi compra, perché salgono i prezzi al metro quadro, e per chi vive in locazione, perché aumentano i canoni.

Il dato italiano è in linea con la media europea. Nel confronto con il primo trimestre del 2026, Eurostat segnala una variazione più contenuta: +1,2% per i prezzi delle abitazioni e +0,7% per gli affitti.

Compravendite in aumento, ma con tassi alti

Eurostat evidenzia anche che nel 2025 le vendite di abitazioni sono cresciute nella maggior parte dei Paesi Ue per cui esistono dati, rispetto al 2024. Le compravendite — il numero di transazioni immobiliari concluse — restano un indicatore dello stato di salute del mercato. L’aumento, però, arriva in un contesto di tassi di interesse alti, che rendono più costosi i mutui e possono frenare la domanda, portando il fenomeno a calare “notevolmente”.

Italia: prezzi giù nel trimestre, ma su base annua salgono

Per l’Italia il mercato residenziale chiude il terzo trimestre del 2026 con una flessione dei prezzi dell’1,1%, a una media di 2.031 euro al metro quadro, secondo il portale immobiliare idealista. Su base annua il saldo resta positivo: +3,3% rispetto a settembre 2025. A livello mensile le quotazioni sono stabili.

Le ipotesi in manovra per i giovani

Sul fronte politico, in Italia si parla da tempo di un Piano Casa. Guardando alla prossima manovra — la legge di bilancio, il principale provvedimento con cui lo Stato definisce entrate e spese — vengono ipotizzati anche interventi mirati per i giovani.

«Un aiuto concreto per chi cerca casa, con una cedolare secca al 5% per gli affitti a lungo termine»

La richiesta è di Maurizio Lupi. La cedolare secca è un regime fiscale che prevede un’imposta sostitutiva sui canoni di locazione: l’aliquota indicata è al 5% per i contratti a lungo termine.

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