Piazza Affari chiude a -1,6%: vendite su banche e Stellantis, Stm guida il rimbalzo tech
Vendite sui finanziari e su Stellantis hanno trascinato Piazza Affari in fondo ai listini europei: l’indice principale ha chiuso la seduta con un calo dell’1,6%. In controtendenza StMicroelectronics, che guadagna il 2,3% e risulta tra i migliori titoli del listino.
Banche e assicurazioni in vendita
Pesano soprattutto il comparto bancario e quello assicurativo, due settori con un peso rilevante sull’indice. Le vendite si sono concentrate su UniCredit, tra i maggiori istituti di credito italiani, che ha chiuso in ribasso del 3%.
- Intesa Sanpaolo: -2,1%
- Banco BPM: -2%
- Bper Banca: -1,7%
- Monte dei Paschi di Siena: -1,5%
- Unipol: -2,7%
- Generali: -1,9%
Generali è il principale gruppo assicurativo italiano: la sua discesa segue quella delle banche, con la stessa fuga dai titoli finanziari.
Stellantis e utility, il gas pesa sui conti
Tra i singoli titoli spicca la seduta di Stellantis, il gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA, in calo del 5,2% e tra i peggiori del listino. Male anche Hera (-3%), multiutility attiva nei servizi energetici e ambientali.
L’aumento del prezzo del gas ha inciso sulle utility, le società che operano nella fornitura di energia, acqua e servizi collegati. Nel comparto A2A ha lasciato sul terreno il 2,6% ed Enel, il principale gruppo elettrico italiano, ha chiuso in calo del 2%.
Energia debole, Tim verso la riapertura dell’Opas
Seduta negativa anche per il settore energia: Saipem cede l’1,5%, Eni lo 0,6% e Tenaris lo 0,3%. In territorio negativo anche Poste Italiane (-0,6%) e Tim (-1,6%), con il titolo dell’ex monopolista delle telecomunicazioni sotto i riflettori in vista della riapertura dell’Opas, l’offerta pubblica di acquisto e scambio con cui un soggetto propone agli azionisti di vendere o scambiare le loro azioni a determinate condizioni.
Stm e Prysmian in controtendenza, lusso contrastato
Il comparto tecnologico si muove in direzione opposta al resto del listino. Stm, gruppo italo-francese attivo nei semiconduttori, guadagna il 2,3%. Bene anche Prysmian (+0,6%), specializzata nella produzione di cavi per energia e telecomunicazioni. Andamento contrastato per il lusso: Brunello Cucinelli sale dello 0,6%, Moncler cede l’1,6%. Iveco chiude praticamente invariata, con un rialzo dello 0,01%.
Sul fronte obbligazionario lo spread Btp-Bund, il differenziale di rendimento tra il Btp decennale italiano e il Bund tedesco di pari durata, chiude in rialzo a 91 punti base. Il rendimento del Btp decennale sale al
