Borsa di Tokyo Nikkei in calo e prezzo del petrolio verso 85 dollari

Borsa di Tokyo apre in rosso: pesa il petrolio verso 85 dollari al barile

La Borsa di Tokyo ha aperto la seduta in negativo, con l’indice Nikkei in calo dello 0,41% a 66.965,47 punti, una perdita di 277 punti rispetto alla chiusura precedente. Il listino giapponese risente del nuovo rialzo del prezzo del petrolio e delle crescenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Le quotazioni del Brent, il greggio di riferimento per i mercati europei, oscillano intorno agli 85 dollari al barile. Un petrolio più caro pesa sui Paesi importatori come il Giappone, aumentando i costi energetici per imprese e famiglie e comprimendo i margini di profitto delle aziende.

A innescare la risalita del greggio contribuiscono i timori legati allo Stretto di Hormuz, uno dei principali punti di passaggio del traffico petrolifero mondiale. Gli Stati Uniti, secondo quanto emerge, si preparano a imporre un nuovo blocco navale nell’area e valutano un pedaggio per le navi in transito. Ogni rischio percepito per la sicurezza delle rotte marittime in quella zona si riflette rapidamente sui prezzi del petrolio, per il timore di possibili interruzioni dell’offerta.

Sul mercato valutario, lo yen mostra un nuovo indebolimento: scambia a 162,40 yen per dollaro e a 184,80 yen per euro. Un yen più debole rende più competitive le esportazioni giapponesi, ma aumenta il costo delle importazioni energetiche pagate in dollari, come il petrolio. Per un Paese fortemente dipendente dall’import di energia come il Giappone, la combinazione tra rialzo del prezzo del greggio e indebolimento della valuta rappresenta un’ulteriore pressione sull’economia.

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