Borsa, Milano -1% con le banche giù. Ma petrolio e gas accelerano

Borsa, Milano in ribasso con le banche. Petrolio e gas accelerano

È la Borsa di Madrid la peggiore d’Europa a metà seduta, con una flessione vicina a due punti percentuali. Seguono Parigi a -1,3% e, più sotto, Milano e Francoforte intorno a -1%.

Perdite più contenute per Amsterdam (-0,8%) e Londra (-0,5%). È una seduta in cui le vendite si concentrano soprattutto su banche e assicurazioni, comparti che per natura amplificano l’incertezza degli investitori.

A Piazza Affari le flessioni maggiori del comparto sono quelle di:

  • Mediolanum, -2,7%;
  • Unicredit, -2,5%;
  • Bper, -2%.

Le banche quotate dipendono dalla qualità dei crediti concessi, dall’andamento dell’economia reale e dal livello dei tassi decisi dalle banche centrali. Quando le aspettative cambiano, i loro titoli si muovono più degli altri. In questa fase pesa il clima generale sulle prospettive di crescita e inflazione.

Sotto pressione anche altri pesi del listino milanese. Poste Italiane cede il 2,6%, Tim lascia sul terreno l’1,9% e scambia a 7,54 euro per azione.

In controtendenza c’è Eni, che guadagna l’1,6% e si porta a 23,8 euro. La spinta arriva dal petrolio: quando le quotazioni del greggio salgono, migliorano margini e prospettive di utile dei produttori di idrocarburi.

Sui mercati delle materie prime energetiche la seduta è nettamente positiva. A New York il WTI avanza del 2,3% e tratta intorno a 95 dollari al barile. A Londra il Brent sale del 2,8% e resta sopra quota 100 dollari, una soglia psicologica che analisti e operatori osservano con attenzione perché riflette il delicato equilibrio

Articoli simili