Miglior BTP a 5 anni: come scegliere, confrontare e acquistare nel 2025
Qual è il miglior BTP a 5 anni oggi
Il miglior BTP a 5 anni per un risparmiatore italiano dipende da obiettivo e orizzonte. Se cerchi un rendimento fisso certo, il BTP TF 1,65% con scadenza 1° novembre 2026 è tra i più scambiati e rende circa il 3,2% lordo (2,8% netto circa dopo imposta al 12,5%). Se invece vuoi proteggerti dall’inflazione, il BTP Italia a 5 anni indicizzato all’inflazione italiana è la scelta migliore. A febbraio 2025 il BTP Italia scadenza 15 maggio 2029 paga cedole semestrali variabili legate al FOI e garantisce un premio fedeltà dello 0,4% per chi tiene il titolo fino a scadenza.
Cosa significa per il risparmiatore
- Rendimento netto: il BTP fisso a 5 anni offre oggi un rendimento netto intorno al 2,8-3,0%, superiore ai conti deposito vincolati che rendono in media l’1,5-2% lordo.
- Protezione dall’inflazione: il BTP Italia a 5 anni è l’unico che adegua capitale e cedole all’inflazione reale, utile se l’inflazione resta sopra il 2%.
- Liquidità: i BTP a 5 anni sono tra i più liquidi del MOT (Mercato Obbligazionario Telematico) e si vendono in qualsiasi giorno di borsa aperta.
- Tassazione agevolata: il 12,5% sulle cedole e sul capital gain, contro il 26% di azioni e fondi comuni.
Confronto tra i principali BTP a 5 anni in circolazione
Ecco i titoli di Stato italiani con durata residua intorno ai 5 anni scambiati sul MOT a febbraio 2025 (dati aggiornati a inizio mese):
- BTP TF 1,65% scadenza 1° novembre 2026: prezzo secco 97,50, rendimento lordo 3,2%, cedola fissa 1,65% annua, duration 1,7 anni. Ideale per chi cerca un rendimento immediato e non vuole legarsi per molti anni.
- BTP TF 2,00% scadenza 1° dicembre 2027: prezzo secco 96,80, rendimento lordo 3,0%, cedola 2,00% annua, duration 2,6 anni. Buon compromesso tra rendimento e orizzonte.
- BTP Italia scadenza 15 maggio 2029: cedola semestrale reale (tasso cedolare reale 1,6% annuo più indicizzazione), prezzo secco 99,50, rendimento reale lordo 1,8% circa. Protegge dal carovita.
- BTP TF 2,80% scadenza 1° dicembre 2028: prezzo secco 99,10, rendimento lordo 3,1%, cedola 2,80% annua, duration 3,3 anni. Titolo nuovo emesso a fine 2023.
Per chi compra oggi, il rendimento netto si calcola sottraendo il 12,5% di imposta (sia sulla cedola fissa sia sul capital gain). I BTP Italia hanno anche una tassa dello 0,2% sul capitale indicizzato, ma è molto bassa. Le commissioni di acquisto variano da 5 a 30 euro a seconda del broker o della banca.
Dove acquistare il miglior BTP a 5 anni
Puoi comprare BTP in tre modi principali:
- Asta del Tesoro: riservata a privati che acquistano all’emissione. Le aste sono annunciate dal MEF sul sito del Dipartimento del Tesoro. Per i BTP a 5 anni le aste sono mensili. Vantaggio: nessuna commissione di acquisto se fai richiesta tramite banca o broker aderente. Svantaggio: il prezzo non è noto fino alla chiusura dell’asta.
- MOT (Mercato Obbligazionario Telematico): acquisti sul mercato secondario tramite qualsiasi broker o banca italiana. I prezzi sono in tempo reale e si compra a prezzo corrente (che include il rateo cedolare). Commissioni tipiche: da 3 a 15 euro a operazione su Directa, Fineco, Intesa Sanpaolo, Webank, ecc.
- ETF obbligazionari su BTP: se vuoi una diversificazione su più scadenze, ma non scegli il singolo titolo. Gli ETF come iShares Italy Govt Bond UCITS ETF hanno un TER dello 0,20% annuo. Non sono equivalenti al singolo BTP, ma possono essere un’alternativa per chi non vuole gestire scadenze.
Come confrontare i BTP a 5 anni
Non guardare solo la cedola nominale. Il prezzo del titolo sul mercato cambia in base ai tassi di interesse. Se i tassi salgono, il prezzo scende e viceversa. Per confrontare due BTP usa il rendimento effettivo a scadenza (YTM, Yield to Maturity). Lo trovi su qualsiasi sito di dati finanziari (Bloomberg, Teleborsa, Borsa Italiana) o nel tuo home banking nella sezione obbligazionario. Per un calcolo veloce usa la formula: rendimento lordo = (cedola annuale + (valore nominale – prezzo d’acquisto) / anni residui) / prezzo d’acquisto. Oppure usa un calcolatore online gratuito come quello di Investire.biz o SoldiOnline.
Attenzione al rateo cedolare: se compri un BTP in un giorno diverso dal pagamento della cedola, paghi al venditore la quota di cedola già maturata. Non è un costo, è un conguaglio che recuperi con la prossima cedola.
BTP a 5 anni vs altre opzioni
Confrontiamo il miglior BTP a 5 anni con alternative comuni per il risparmiatore italiano:
- Conto deposito vincolato a 5 anni: oggi rende circa l’1,8% lordo (es. Conto Arancio di ING o conto progetto di Banca Aidexa). Netto, dopo il 26%, è circa l’1,33%. Un BTP a 5 anni netto rende il 2,7-2,9%. Il conto deposito ha il vantaggio di essere garantito dal FITD fino a 100.000 euro, ma il rendimento è molto più basso.
- Obbligazioni societarie investment grade (es. Eni, Enel, Intesa): rendono in media 3,5-4% lordo a 5 anni, ma hanno un rischio emittente (anche se basso per grandi società). Tassazione al 26%, quindi netto sono circa 2,6-3%, simile ai BTP. La differenza è che i BTP non hanno rischio di insolvenza dello Stato italiano (per ora virtualmente nullo).
- ETF azionario diversificato: il rendimento atteso a lungo termine è più alto (7-9% annuo), ma la volatilità è molto maggiore. Per orizzonti sotto i 5 anni i BTP sono più adatti.
Quando il BTP a 5 anni non conviene
Se prevedi di dover vendere prima della scadenza, il prezzo di vendita potrebbe essere inferiore a quello d’acquisto, specialmente se i tassi salgono nel frattempo. In questo caso il BTP non è “sicuro” al 100%. Inoltre, se l’inflazione è stabile sotto il 2%, il BTP Italia perde il suo vantaggio rispetto al fisso. Per importi molto piccoli (sotto 1.000 euro) le commissioni fisse possono erodere il rendimento.
Come fare in pratica per acquistare il miglior BTP a 5 anni
Segui questi passi concreti:
- Apri un conto titoli: se non ce l’hai, apri un conto con una banca o broker che offra accesso al MOT. Le migliori opzioni per costi e facilità: Directa (commissioni fisse 5 euro a operazione), Fineco (commissioni 2,95 euro fino a 25.000 euro), Webank (commissioni 3 euro a operazione per ordini sotto 5.000 euro).
- Identifica il titolo migliore: vai sul MOT di Borsa Italiana o sul listino obbligazionario della tua banca e filtra per emittente “Repubblica Italiana” e per scadenza residua tra 4 e 6 anni. Confronta i rendimenti lordi e netti usando il prospetto informativo sul sito del MEF (www.dt.tesoro.it).
- Decidi se comprare all’asta o sul MOT: le date delle aste sono pubblicate sul sito del Tesoro. Se vuoi comprare un titolo già in circolazione, usa il MOT. Controlla lo spread denaro-lettera (differenza tra prezzo di acquisto e vendita): se è superiore a 0,5 punti percentuali, il mercato è poco liquido e meglio cercare un altro titolo.
- Inserisci un ordine a limite: non usare l’ordine “al meglio”. Imposta un prezzo massimo che sei disposto a pagare (ad esempio 97,50 per il BTP 1,65% novembre 2026). L’ordine resta valido fino a chiusura della giornata.
- Verifica l’eseguito e conserva la documentazione: dopo l’acquisto controlla che il titolo sia nel tuo deposito titoli. Ogni cedola semestrale sarà accreditata sul conto corrente entro il giorno di pagamento (di solito il primo giorno lavorativo successivo alla data cedola).
Domande frequenti
Qual è il miglior BTP a 5 anni oggi nel 2025?
Al febbraio 2025, tra i migliori BTP a 5 anni c’è il BTP TF 1,65% scadenza 1° novembre 2026, con un rendimento lordo del 3,2% e netto del 2,8%. Se preferisci protezione dall’inflazione, il BTP Italia scadenza 15 maggio 2029 è la scelta migliore, con cedola reale dell’1,6% annua e indicizzazione al FOI.
Conviene comprare BTP a 5 anni adesso?
Per un orizzonte di 4-5 anni, sì: il rendimento netto del 2,8% supera quello dei conti deposito e delle obbligazioni bancarie semplici. Il rischio è limitato, ma se i tassi salgono il prezzo del titolo può calare. Chi vende prima della scadenza potrebbe ottenere un prezzo inferiore a quello d’acquisto.
Come si calcola il rendimento netto di un BTP a 5 anni?
Il rendimento netto si calcola sottraendo il 12,5% di imposta sulle cedole e sul capital gain. Ad esempio, su un BTP che rende 3,2% lordo, il netto è 3,2% – (3,2% × 12,5%) = 2,8%. Per un calcolo accurato, usa il rendimento effettivo a scadenza (YTM) fornito dal tuo broker o da siti come Teleborsa o Borsa Italiana.
