Qual è il miglior BTP da comprare oggi? Guida pratica per scegliere
Il miglior BTP è quello che bilancia rendimento netto, durata e tassazione agevolata per le esigenze del singolo risparmiatore. In Italia i titoli di Stato offrono cedole fisse o indicizzate all’inflazione, con scadenze da 1 a 50 anni e un trattamento fiscale del 12,5% sugli interessi e sulle plusvalenze. Chi cerca stabilità a breve termine guarda ai BTP con scadenza 3-5 anni; chi punta a un flusso cedolare costante sceglie titoli a 10-30 anni. I BTP Italia e BTP Futura, invece, aggiungono una protezione dall’inflazione nazionale.
Come funzionano i BTP e quali sono le caratteristiche
I BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) sono obbligazioni emesse dallo Stato italiano con cedole semestrali fisse. Il valore nominale è di 1.000 euro, il prezzo varia in base ai tassi di mercato. Se i tassi salgono, il prezzo scende e viceversa. Il rendimento lordo effettivo (YTM) è il dato da confrontare perché include la rivalutazione o svalutazione del capitale rispetto al prezzo d’acquisto.
Al maggio 2025, il BTP a 10 anni offre un rendimento lordo intorno al 3,8-4,2%, con cedola annuale netta del 3,33-3,68% dopo il 12,5% di imposta. Il BTP a 5 anni rende circa il 3,0-3,4% lordo. I BTP indicizzati all’inflazione europea (BTP€i) e quelli legati all’inflazione italiana (BTP Italia) pagano cedole reali più rivalutazione semestrale del capitale.
Per un confronto rapido usa il comparator sul sito del Ministero dell’Economia o su Borsa Italiana. Esistono anche ETF obbligazionari su BTP, ma hanno costi di gestione e non godono della tassazione agevolata diretta (il 12,5% si applica comunque sui proventi dell’ETF se investe in titoli italiani, ma le commissioni del fondo riducono il rendimento netto).
Cosa significa per il risparmiatore
- Tassazione vantaggiosa: il 12,5% è molto inferiore al 26% delle obbligazioni societarie. Sui BTP non si paga l’imposta di bollo se il valore è sotto 50.000 euro e il deposito titoli è presso una banca o un broker italiano. Sopra i 50.000 euro, la tassa annua è dello 0,2% sul controvalore.
- Liquidità e trasparenza: i BTP sono quotati su MOT e Borsa Italiana, quindi puoi comprare e vendere in qualsiasi momento durante la seduta. Le commissioni di acquisto variano da 5 a 20 euro per operazione su Fineco, Directa, Intesa Sanpaolo o banche tradizionali.
- Rischio di tasso: se vendi prima della scadenza, potresti subire una perdita in conto capitale se i tassi sono saliti rispetto al momento dell’acquisto. Chi tiene il titolo fino a scadenza riceve il 100% del valore nominale.
- Diversificazione: evita di concentrare tutto su un unico BTP. Acquista titoli con scadenze diverse per ridurre il rischio di reinvestimento (la cosiddetta scale ladder).
Quali sono i migliori BTP oggi
Non esiste un singolo “miglior BTP”, ma alcuni emittenti e scadenze si adattano a obiettivi diversi.
BTP a breve termine (1-5 anni)
Per chi cerca liquidità e bassa volatilità: BTP scadenza 2027-2028. Rendimento lordo intorno al 3,0-3,3%, prezzo vicino alla pari. Commissioni basse, rischio prezzo limitato. Perfetti per parcheggiare liquidità a medio termine.
BTP a medio termine (7-12 anni)
Il classico BTP a 10 anni (es. BTP 1° marzo 2035 con cedola 4,0% o BTP 1° agosto 2034 con cedola 3,5%) offre un buon compromesso tra flusso cedolare e sensibilità ai tassi. Rendimento lordo 3,8-4,2%, cedola netta semestrale intorno all’1,75%. Utile per chi ha un orizzonte di 8-12 anni.
BTP a lungo termine (20-30 anni)
BTP 1° agosto 2054 (cedola 4,5% lorda) rende circa 4,0-4,3% lordo. Maggiori oscillazioni di prezzo, ma se i tassi scendono il titolo si rivaluta molto. Adatto a chi ha un orizzonte temporale molto lungo e tollera la volatilità.
BTP Italia (indicizzato all’inflazione italiana)
Il BTP Italia con scadenza 2030 (cedola reale 1,6% + rivalutazione semestrale FOI) protegge il potere d’acquisto dall’inflazione nazionale. Il rendimento reale netto è positivo, ma il premio di protezione riduce la cedola fissa rispetto ai BTP standard. Adatto a chi teme un aumento dell’inflazione a breve.
Come fare in pratica: acquistare il miglior BTP
Hai due modalità: asta del Tesoro o acquisto sul mercato secondario tramite banca/broker.
Acquisto all’asta
Il Ministero dell’Economia emette nuovi BTP ogni mese (calendario su dt.tesoro.it). Apri un conto titoli su Fineco, Directa, Intesa Sanpaolo, Credem, o Banco BPM. Ordina entro le ore 12 del giorno precedente l’asta. Il prezzo di emissione è sconosciuto fino all’assegnazione, ma di solito è vicino alla pari. Il vantaggio è non pagare commissioni di acquisto sul mercato secondario (solo quelle di tenuta conto).
Acquisto sul mercato secondario (MOT)
Usa la piattaforma di trading della tua banca o broker. Su Directa o Fineco cerca il codice ISIN del BTP che vuoi. Controlla prezzo lettera, rendimento lordo e quantità minima (di solito 1 lotto = 1.000 euro nominali). Le commissioni variano: 5 euro su Directa (tariffa fissa), 0,19% su Fineco oltre 5.000 euro minimo. Sul MOT l’esecuzione è immediata, il prezzo è volatile durante la seduta. Preferisci ordini a mercato per volumi piccoli, limiti per importi superiori a 50.000 euro.
Strumenti per il confronto
- Borsa Italiana – sezione BTP: elenco completo con rendimenti e scadenze.
- Comparatore sul sito del Tesoro: confronta rendimento lordo e netto, durata residua.
- App BTP+ (gratuita su Play Store): mostra curve dei rendimenti e calcola il prezzo.
Per importi elevati (sopra 100.000 euro) valuta di rivolgerti a una banca che offra consulenza su titoli di Stato, a pagamento (consulenza indipendente) o in abbonamento. Non affidarti a promozioni su “BTP super performanti” senza verificare il rendimento netto e la scadenza.
