Paradigma nella Next Frontier AI Challenge: l’AI che fa ricerca scientifica in autonomia
Paradigma, startup con sede a Roma, è stata scelta tra le 10 società europee ammesse alla Next Frontier AI Challenge, il programma per l’intelligenza artificiale di frontiera promosso dall’agenzia tedesca per l’innovazione Spring. Il bando mette a disposizione 125 milioni di euro complessivi per far nascere in Europa aziende in grado di competere con i colossi della Silicon Valley.
Automatizzare la scienza
Il progetto di Paradigma punta a insegnare alle macchine a fare ricerca scientifica in modo autonomo. L’idea è usare l’AI per accelerare l’intero ciclo della ricerca: dalla formulazione delle ipotesi fino alla loro validazione sperimentale. I sistemi dovranno essere capaci non solo di analizzare grandi quantità di dati, ma anche di proporre nuove strade di ricerca e verificarne la correttezza.
«Automatizzare la scienza è la prossima grande sfida e non abbiamo altra scelta che vincerla», dice Francesco Pappone, co-fondatore di Paradigma insieme a Giulio Starace (ex ricercatore OpenAI) ed Emanuele Rodolà, professore ordinario di Informatica alla Sapienza di Roma.
Come funziona la Next Frontier AI Challenge
Il programma è strutturato in tre round successivi di finanziamento:
- Prima fase: le 10 startup ricevono 3 milioni di euro ciascuna. Paradigma è entrata ora in questa fase.
- Seconda fase: 6 startup selezionate ottengono altri 8 milioni di euro ciascuna.
- Fase finale: 3 squadre finaliste ricevono 15,5 milioni di euro ciascuna.
I fondi provengono dall’Unione Europea e vengono canalizzati tramite il governo tedesco, con Spring come soggetto attuatore.
Colmare il gap AI tra Europa e Stati Uniti
L’obiettivo del programma è ridurre il divario con gli Stati Uniti nello sviluppo delle tecnologie AI più avanzate. Negli ultimi anni, la maggior parte dei protagonisti globali dell’intelligenza artificiale è nata nell’area americana. Con risorse e struttura, l’iniziativa punta a creare un ecosistema di startup ad altissimo potenziale in Europa.
Per Paradigma, l’ingresso nella fase iniziale è un riconoscimento della propria visione: usare l’AI non solo come supporto, ma come motore autonomo di nuova conoscenza scientifica.
