BTP: guida completa ai Buoni del Tesoro Poliennali per risparmiatori italiani
Cosa sono i BTP
I BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) sono titoli di debito emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Quando acquisti un BTP, presti denaro allo Stato italiano che, in cambio, ti paga una cedola fissa ogni sei mesi e ti restituisce il capitale alla scadenza. Sono lo strumento obbligazionario più diffuso tra i risparmiatori italiani. I rendimenti sono espressi in percentuale annua netta e variano in base alla durata (2, 3, 5, 7, 10, 15, 20, 30 o 50 anni) e alle condizioni di mercato. Ad aprile 2025, un BTP decennale offre un rendimento lordo intorno al 3,8–4,2%, mentre uno a 5 anni si attesta sul 3,0–3,5%.
Tipologie di BTP
Il MEF emette diverse varianti per coprire esigenze diverse:
- BTP standard: cedola fissa, rimborso alla pari a scadenza. È il classico titolo di Stato.
- BTP indicizzato all’inflazione (BTP€i): la cedola e il capitale sono rivalutati in base all’inflazione europea (IPCA). Proteggono il potere d’acquisto.
- BTP Futura: dedicato ai piccoli risparmiatori, con cedole crescenti e un premio fedeltà se tenuto fino a scadenza. non negoziabile in Borsa.
- BTP Green: emessi per finanziare spese ambientali, con caratteristiche simili ai BTP standard ma vincolo di destinazione.
- BTP Short Term: durata fino a 18 mesi, senza cedola, rendimento espresso come scarto di emissione (zero coupon).
Come funzionano cedole e rendimenti
Un BTP paga una cedola fissa semestrale calcolata sul valore nominale. Esempio: BTP 4% con scadenza 2035 acquistato a 100 € nominali paga 2 € ogni 6 mesi (4% annuo lordo). Il rendimento effettivo dipende dal prezzo di acquisto: se lo compri sotto la pari (es. 98 €), il rendimento netto è superiore al tasso cedolare, perché alla scadenza recuperi 100 €. Le cedole sono tassate al 12,5% (imposta sostitutiva), e non si paga l’imposta di bollo sul deposito titoli se il valore complessivo dei BTP non supera i 50.000 €. Le plusvalenze (differenza tra prezzo di vendita e prezzo di carico) sono tassate al 12,5% e non concorrono al calcolo dell’ISEE fino a 50.000 €.
Vantaggi e rischi
Vantaggi: tassazione agevolata (12,5% contro 26% di obbligazioni corporate); rendimento prevedibile se tenuti a scadenza; massima sicurezza (garanzia dello Stato italiano); liquidità elevata perché scambiati sul MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni). Rischi: perdita in conto capitale se venduti prima della scadenza (il prezzo oscilla al variare dei tassi di interesse); rischio di inflazione per i BTP standard; rischio di default dello Stato (remoto per l’Italia ma non nullo).
Cosa significa per il risparmiatore
- Rendimento certo a scadenza: se acquisti un BTP e lo tieni fino alla fine, sai esattamente quanto incasserai, salvo default. Ideale per obiettivi con orizzonte temporale definito.
- Protezione parziale dall’inflazione: solo i BTP€i proteggono dall’aumento dei prezzi. I BTP standard perdono potere d’acquisto se l’inflazione supera il rendimento.
- Nessun costo di ingresso: acquistandoli in asta (tramite banca o home banking) non paghi commissioni. Sul secondario (MOT) paghi lo 0,10–0,50% a seconda del broker.
- Liquidità su richiesta: puoi vendere in qualsiasi momento durante le ore di mercato (8:00–17:30). Il prezzo dipende dall’andamento dei tassi.
Come fare in pratica: acquistare BTP
1. Apri un conto titoli
Devi possedere un conto titoli presso una banca o un broker autorizzato in Italia. Quasi tutte le banche italiane (Intesa Sanpaolo, Unicredit, BPER, Banco BPM, ecc.) offrono il servizio. Anche broker online come Directa, Fineco, Webank o Moneyfarm permettono l’acquisto. Il costo di tenuta del conto titoli è spesso gratuito se usi banche digitali o broker a commissioni fisse.
2. Scegli tra asta e secondario
Asta di emissione: il MEF emette nuovi BTP ogni mese (calendario su www.dt.mef.gov.it). Puoi partecipare tramite la tua banca, di solito con un lotto minimo di 1.000 €. Non paghi commissioni ma il prezzo è quello fissato dall’asta (può essere sopra o sotto la pari). Mercato secondario (MOT): acquisti BTP già in circolazione. Prezzi in tempo reale, liquidità immediata, puoi comprare frazioni di 1.000 €. Paghi una commissione (median: 0,19% su 10.000 € con broker come Directa).
3. Effettua l’ordine
Se usi il MOT, inserisci un ordine “a mercato” (al prezzo corrente) o “limite” (al prezzo che decidi tu). Il codice ISIN identifica il titolo. Esempio: BTP 4% 2035 ha ISIN IT0005578493. Controlla il rendimento netto a scadenza (YTM) riportato dalla piattaforma. Conferma l’ordine: il titolo viene accreditato sul tuo conto titoli il giorno successivo (T+2).
4. Gestisci le cedole
Le cedole semestrali vengono accreditate automaticamente sul tuo conto corrente al netto dell’imposta del 12,5%. Puoi scegliere di reinvestirle o spenderle. Nessuna azione richiesta.
Domande frequenti
- Quanto costa acquistare BTP? In asta: zero commissioni. Sul MOT: 0,10–0,50% a seconda del broker. La tenuta del conto titoli è spesso gratuita (0% per depositi sotto 50.000 € di BTP per bollo).
- Quali BTP scegliere oggi? Valuta l’orizzonte temporale. Per 5 anni: BTP a 5 anni (rendimento ~3,0-3,5%). Per 10 anni: decennale (~3,8-4,2%). Per protezione dall’inflazione: BTP€i. I dati aggiornati sono sul sito del MEF o su Bloomberg.
- Posso vendere BTP prima della scadenza? Sì, in qualsiasi momento sul MOT. Il prezzo può essere inferiore a quello di acquisto se i tassi sono saliti. La liquidità è alta per i titoli più scambiati (es. decennali e trentennali).
Fiscalità e dichiarazione dei redditi
Le cedole e le plusvalenze sui BTP sono tassate al 12,5%. Non devi dichiarare nulla se la banca agisce come sostituto d’imposta (regime amministrato). In regime dichiarativo (raro per privati) devi inserire i redditi nel quadro D del modello Redditi PF. Le minusvalenze su altri strumenti finanziari non si compensano con le plusvalenze da BTP. Le commissioni di acquisto/vendita sono deducibili dal capital gain.
