Reckless Ben Sotto Silenzio: il caso LEGO Bricks & Minifigs diventa legale
Il YouTuber Reckless Ben afferma di aver ricevuto un ordine legale che gli impedisce di continuare a indagare sul rivenditore LEGO Bricks & Minifigs, pena il carcere. In un video intitolato "My final message", ha spiegato di essere stato notificato digitalmente che non può più pubblicare o parlare di Bricks & Minifigs: se lo facesse, andrebbe direttamente in prigione.
Ben ha dichiarato che non si lascia intimidire facilmente, ma questa volta la posta in gioco è alta: anche i suoi amici sarebbero coinvolti e i soldi raccolti tramite GoFundMe per le spese legali verrebbero sequestrati. Sostiene che l’ordine di bavaglio sia stato emesso perché i suoi accusatori lo hanno incolpato di minacce di bomba e di morte, ma di non aver potuto presentare la sua versione al tribunale.
La descrizione del video suggerisce che, se la situazione si risolverà, in futuro pubblicherà un altro episodio sulla vicenda LEGO. Per chi non conoscesse la storia, ecco un riepilogo.
Tutto inizia con Bryan Mansell, che ha stipulato un accordo di consignment (vendita in conto deposito) con il rivenditore Bricks & Minifigs. Ha affidato al negozio l’enorme collezione LEGO Star Wars di suo padre, dal valore stimato di circa 200.000 dollari, per essere venduta. I LEGO restavano di proprietà di Mansell e di suo padre; il negozio avrebbe trattenuto una percentuale delle vendite. La sede coinvolta era in Oregon, ma la proprietà del negozio è cambiata dopo quella che Mansell definisce una "acquisizione ostile". I nuovi gestori, Joshua Johnson e Brandon Best, hanno inizialmente riconosciuto l’accordo (come mostrato in un video), ma in seguito hanno dichiarato di non saperne nulla, sostenendo che i franchising non erano autorizzati a stipulare tali contratti. La precedente proprietaria, Chrystal Gorman, ha però pubblicato online il suo contratto di franchising, che invece autorizza esplicitamente queste operazioni. Johnson e Best non hanno restituito i LEGO a Mansell, minacciando di seppellirlo in spese legali.
A questo punto Mansell ha contattato Reckless Ben, che ha iniziato a indagare. Secondo Ben, Johnson e Best hanno usato la polizia locale per intimidirlo, con perquisizioni e controlli stradali. Ben ha ipotizzato che la ragione fosse che Best, Johnson e la polizia frequentassero la stessa chiesa mormone. Filmati body cam non oscurati, successivamente trapelati, hanno portato ad accuse di abuso di potere e violazione dei diritti costituzionali. Alla fine è stato emesso un mandato di arresto per Ben con l’accusa di stalking e molestie, e lui sostiene di essere fuggito in Messico.
Dopo che la vicenda è diventata virale all’inizio di giugno 2024, Bricks & Minifigs ha rilasciato una dichiarazione pubblica, offrendosi di restituire la collezione a Mansell, più altri set LEGO Star Wars, indipendentemente dalla loro provenienza. Non è chiaro se Mansell accetterà. Johnson e Best, nel frattempo, hanno lasciato Bricks & Minifigs a seguito dell’indignazione pubblica.
