Enhanced Games: dentro le “Olimpiadi del doping” — tra miliardi, fallimenti e un sogno transumanista
Il 24 maggio, in un’arena da 50 milioni di dollari costruita nel parcheggio di un casinò di Las Vegas, si è tenuta la prima edizione delle Enhanced Games. Non è una competizione sportiva qualunque: qui gli atleti sono esplicitamente incoraggiati ad assumere sostanze dopanti. Steroidi, modulatori metabolici, ormoni sintetici — il regolamento non li vieta, anzi, li auspica. Il fondatore Aron D’Souza, sostenuto dal miliardario Peter Thiel, ha trasformato un’idea provocatoria in una società quotata al NYSE con un valore iniziale di 1,2 miliardi di dollari.
Il risultato sul campo è stato meno glorioso. Dei pochi atleti che hanno tentato record mondiali, la maggior parte ha fallito. Nella 100 metri maschili, il non dopato Fred Kerley ha vinto con facilità, commentando i rivali: «Devono allenarsi di più e prendersi un po’ più di roba». Anche nella rana femminile e nel dorso, gli atleti senza doping — inclusa la medagliata olimpica Hunter Armstrong — hanno dominato. Nel sollevamento pesi, solo un concorrente ha tentato un record mondiale; due si sono ritirati infortunati.
Dietro il sipario, la storia è un’altra. D’Souza, imprenditore australiano, ha immaginato le Enhanced Games nel 2022 dopo aver notato l’uso dilagante di steroidi nelle palestre. La sua idea: sfidare l’ipocrisia del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) e creare uno sport dove «corpo mio, scelta mia» vale davvero. Thiel l’ha introdotto a Christian Angermayer, miliardario tedesco della biotech, che ha portato nel team Michael Sagner, medico anti-aging di Hollywood, e Max Martin, 27 anni, già immerso in programmi di potenziamento. L’obiettivo dichiarato non è solo lo sport: è ridefinire la medicina, passando dalla cura alla prevenzione e infine al potenziamento umano.
Le tensioni tra D’Souza e il resto del team sono state costanti. Sagner ha raccontato che D’Souza «ignorava i fatti scientifici e diceva cose oltraggiose». Ma l’oltraggio attirava attenzione, e con essa investimenti. Nel febbraio 2024, il nuotatore australiano James Magnussen è diventato il primo atleta ufficiale, con un bonus di un milione di dollari per un record mondiale che non è mai arrivato.
Le Enhanced Games non sembrano il futuro dello sport, ma sono un perfetto specchio del presente: biohacker della Silicon Valley, esponenti della destra alt-right, sostenitori di Make America Healthy Again e scienziati della longevità convivono nello stesso evento, uniti dal sogno di non invecchiare mai. Tra un bodybuilder con tatuaggi da galeotto che si vanta del suo eccellente punteggio di credito e influencer che scrivono libri come Simp to Pimp con l’AI come coautore, la domanda che resta è: avevano ragione loro? E cosa significa per il resto di noi?
