Tisg senza revisore: cantieristica nautica e manovra finanziaria da 290 milioni

Tisg senza revisore: incarico al cda mentre prepara una manovra da 290 milioni

Il gruppo Tisg, attivo nella cantieristica nautica di alta gamma e quotato a Piazza Affari, arriva all’assemblea del 30 settembre senza un revisore legale dei conti. Il precedente incaricato, BDO Audit Services, ha rassegnato le dimissioni il 27 luglio, e la società deve ancora trovare un sostituto.

Le dimissioni, si legge nella documentazione diffusa in vista dell’assemblea, sono state motivate dalla “mancata messa a disposizione, da parte della società, di documentazione ritenuta dalla società di revisione essenziale e prodromica rispetto alla complessiva attività di revisione”. In pratica, i documenti che il revisore considerava necessari per i controlli contabili e di bilancio non sono mai arrivati.

Tisg precisa però che, alla data attuale, “la società non ha ricevuto alcuna offerta in ordine al conferimento del nuovo incarico”. In assenza di candidature, il cda sottoporrà ai soci una proposta per attribuire al consiglio, e al presidente pro tempore, tutti i poteri necessari per dare esecuzione alle deliberazioni assembleari e ai conseguenti adempimenti di legge. Il revisore legale è il soggetto indipendente che verifica la correttezza del bilancio: per una società quotata come Tisg, è un tassello essenziale della governance e della tutela degli azionisti.

Aumento di capitale fino a 140 milioni

Sempre nell’assemblea del 30 settembre, Tisg chiederà ai soci di delegare il cda a un aumento di capitale fino a 140 milioni di euro, anche suddiviso in più tranche. L’operazione prevede l’emissione di nuove azioni per raccogliere risorse fresche, con un effetto di diluizione per chi non partecipa.

Strumenti finanziari partecipativi per 150 milioni

Il cda chiederà anche l’autorizzazione a emettere, entro cinque anni, strumenti finanziari partecipativi non costituenti capitale sociale per un importo massimo di 150 milioni di euro. Gli SFP sono strumenti ibridi: possono attribuire diritti patrimoniali (come la partecipazione agli utili) e talvolta diritti amministrativi, ma non sono azioni in senso stretto. Una forma di raccolta alternativa sia al debito tradizionale sia all’equity puro.

Operazioni legate al concordato preventivo

Nella relazione preparatoria, Tisg spiega che la manovra si colloca nel quadro del concordato preventivo: la procedura concorsuale che permette a un’azienda in difficoltà di proporre ai creditori un piano di ristrutturazione del debito da sottoporre al tribunale. Il piano dovrà essere presentato entro ottobre al Tribunale di Firenze. Aumento di capitale e SFP sono quindi parte integrante del percorso di risanamento del gruppo.

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