Rick Sanchez e Morty Smith in un episodio di Rick and Morty stagione 9

Rick and Morty Stagione 9, Episodio 2: “Ricks Days, Seven Nights” — Recensione

Dopo un avvio non eccezionale con “There’s Something About Morty”, la nona stagione di Rick and Morty si riprende subito con un episodio sorprendentemente intenso e carico di emozione. “Ricks Days, Seven Nights” è un perfetto esempio di quando la serie dà il meglio: esplorando la pura e semplice miseria che è la vita di Rick Sanchez (Ian Cardoni).

L’episodio si apre con un mistero: perché Rick sta guidando un camper? Perché si fa chiamare Ted e passa il tempo in una sala da bowling con un gruppo di amici affabili? La rivelazione non tarda ad arrivare, ed è divertente scoprire la verità e le lunghezze a cui Rick è disposto a spingersi per garantirsi una vera vacanza.

I personaggi secondari sono dipinti a grandi linee, ma funzionano come strumento per il conflitto centrale. Questo episodio vede Rick in conflitto letterale con se stesso, facendo di tutto per non essere strappato dalla sua vita idilliaca e rispedito nei panni dello scienziato pazzo viaggiatore del multiverso. È un conflitto fondamentalmente triste, ed è giusto che “Ricks Days, Seven Nights” sia meno apertamente comico di altri capitoli della serie.

Non mancano comunque momenti divertenti. La trasformazione del camper e delle attrezzature da bowling in armi potenti funziona bene, così come la sparatoria nella sala da bowling in cui Ted e la sua banda sembrano avere la meglio — ma la vittoria è amara. La morte di Brenda (Amy Ryan) mostra il lato oscuro del conflitto.

La seconda metà dell’episodio alza il livello emotivo. La vittoria è effimera: quando gli amici di Ted vengono esposti alla sua vita da Rick, tutto si guasta. Non si accontentano più di bowling, pesca e birra: vogliono occhi laser e portali. Prevedibilmente, tutto degenera.

Il finale è il punto più alto. Ted ha sconfitto Rick sulla carta, ma è diventato Rick in tutto ciò che conta: ha allontanato gli amici, è profondamente infelice, schiacciato dal peso della super-scienza. La scena tra Ted e Morty (Harry Belden) è straziante: Ted cerca rassicurazione che sarà più felice di Rick, e Morty prova a dargliela, sapendo che è falso. Poi Ted preme il pulsante rosso. Rimane il dubbio: aveva ancora senso premere quel bottone, o Ted era già tornato a essere Rick Sanchez? Raramente la serie è stata così eloquente nel descrivere il puro dolore dell’esistenza di Rick.

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