Rc Auto a 422 euro nel secondo trimestre 2026: dove si paga di più
Il premio medio Rc Auto in Italia si attesta a 422 euro nel secondo trimestre del 2026, secondo le rilevazioni dell’Ivass, l’istituto che vigila sulla stabilità e sulla correttezza del mercato assicurativo. La Rc Auto è la polizza obbligatoria per legge che copre i danni causati a terzi in caso di incidente, quindi il suo costo è una voce fissa per chiunque possieda un veicolo.
Prezzi: +1,6% sull’anno, -0,4% sul trimestre
Rispetto a un anno prima il premio cresce dell’1,6% in termini nominali, cioè senza considerare l’inflazione, e cala dello 0,4% rispetto al primo trimestre del 2026. In termini reali, al netto dell’aumento generale dei prezzi, su base annua c’è una riduzione dell’1,3%: il costo effettivo per le famiglie risulta leggermente più leggero di dodici mesi fa.
Il confronto di lungo periodo è ancora più netto: il premio attuale è inferiore del 13,6% rispetto al secondo trimestre del 2014.
Divari territoriali e andamento per provincia
Le differenze tra città si stanno riducendo, ma non sono scomparse. Napoli resta l’area più costosa, Aosta tra le più economiche: tra le due province la distanza è di 255 euro in media. Il differenziale si è ridotto del 3,5% su base annua ed è sceso del 46,8% rispetto al secondo trimestre del 2014.
A livello provinciale le variazioni annue del premio vanno da un minimo del -2,0% a un massimo del +4,5%. Gli aumenti più forti si registrano a:
- Enna: +4,5%
- Pescara: +3,8%
- Roma: +3,5%
Dopo diversi trimestri di rincari, in alcune aree i prezzi tornano invece a scendere:
- Cagliari: -2,0%
- Imperia: -1,0%
- Benevento: -0,8%
Dentro un quadro nazionale tendenzialmente stabile, l’andamento può quindi essere molto diverso da provincia a provincia. Pesano i profili di rischio locali — frequenza dei sinistri, costo medio dei danni, frodi assicurative — e la concorrenza tra compagnie.
Moto e ciclomotori: su sull’anno, giù sul trimestre
L’indagine Ivass copre anche le polizze Rc per i veicoli a due ruote. Nel secondo trimestre 2026 i prezzi medi sono 321 euro per i motocicli, con un aumento del 6,1% su base annua, e 203 euro per i ciclomotori, in crescita del 3,8%. Sul trimestre precedente, però, entrambi calano: -4,4% per i motocicli e -7,7% per i ciclomotori. Chi assicura uno scooter o una moto paga quindi più di un anno fa, ma leggermente meno che a inizio 2026.
Anche sulle due ruote il territorio pesa. In metà delle province italiane i premi medi restano sotto i 261 euro, ma le aree più care — tra 297 e 606 euro — si concentrano in larga parte al Sud e in Sicilia: Napoli, Caserta, Salerno e Catania. Le variazioni annue sono molto eterogenee, da un minimo del 3,4% a Sondrio a un massimo del 24,8% a Crotone. Gli aumenti più marcati riguardano il Lazio, con la provincia di Rieti, l’Abruzzo, con Pescara e Chieti, e alcune zone del Sud tra cui Crotone e Avellino.
Cosa significa per il risparmiatore
- Il premio medio nazionale è di 422 euro, ma la provincia di residenza incide: una polizza stipulata a Napoli costa in media 255 euro in più rispetto ad Aosta.
- Il calo dello 0,4% sul trimestre e la riduzione dell’1,3% in termini reali riguardano il premio medio. Per chi si avvicina al rinnovo, il confronto tra le offerte di più compagnie è il passaggio che pesa di più sul premio finale.
- Chi assicura una moto o uno scooter trova prezzi in calo rispetto a inizio 2026 (-4,4% motocicli, -7,7% ciclomotori), ma con variazioni annue molto diverse sul territorio, da +3,4% a Sondrio a +24,8% a Crotone.
- La Rc Auto e la Rc per i due ruote si possono stipulare tramite compagnie tradizionali, agenzie, broker o direttamente online; il premio viene calcolato su provincia, veicolo e classe di merito.
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