Borsa Milano chiude in rialzo dell’1,36%: Ftse Mib il migliore d’Europa, sprint di Avio e banche
Le Borse europee hanno chiuso in territorio positivo, spinte da due fattori: il deciso calo del prezzo del petrolio e un dato sull’inflazione americana in linea con le attese. In questo quadro Piazza Affari è stata la migliore del continente: il Ftse Mib, il paniere delle 40 maggiori società quotate sul listino principale di Borsa Italiana, ha guadagnato l’1,36%.
Un’inflazione americana sostenuta ma priva di sorprese negative riduce l’incertezza sulle prossime mosse delle banche centrali, elemento che pesa sulle scelte degli investitori azionari.
I titoli migliori del Ftse Mib
A trainare l’indice è stato un gruppo eterogeneo di blue chip, con Avio in testa grazie al settore aerospaziale e dei lanciatori spaziali.
- Avio +3,9% — aerospazio e lanciatori spaziali
- Prysmian +2,9% — cavi per energia e telecomunicazioni
- Inwit +2,7% — torri per le telecomunicazioni degli operatori mobili
- Stellantis +2,7% — il gruppo automobilistico nato dalla fusione tra FCA e PSA
- Moncler +2,5% — abbigliamento di alta gamma
Il contributo delle banche
Il settore bancario ha dato un apporto rilevante alla seduta. Intesa Sanpaolo ha segnato un progresso del 2,55%, mentre Banca Mps e Mediobanca hanno guadagnato rispettivamente il 2,5% e il 2,4%.
Le banche rappresentano una quota consistente del Ftse Mib e spesso amplificano i movimenti dell’indice: quando il comparto è ben comprato, come in questa seduta, l’impatto sulla performance complessiva del listino è significativo.
Poste, Tim e l’ultimo giorno per l’Opas
Tra le altre blue chip si sono distinte Poste Italiane (+1,9%), il gruppo che gestisce servizi postali, finanziari e assicurativi, e Tim (+1,8%), principale operatore tlc italiano.
Per Tim la seduta coincideva con l’ultimo giorno utile per aderire all’Opas, prima della riapertura dei termini. L’Opas (offerta pubblica di acquisto e scambio) è un’operazione in cui un soggetto propone agli azionisti di una società di consegnare i propri titoli in cambio di una combinazione di denaro e altre azioni. È una delle forme con cui possono avvenire acquisizioni o riorganizzazioni societarie sul mercato borsistico.
Energia in controtendenza
In un contesto generale di rialzo, si sono mossi in senso opposto i titoli legati all’energia. Saipem, società di servizi per l’industria petrolifera e del gas, ha ceduto l’1,2%, mentre Eni, il colosso italiano dell’oil & gas, ha perso lo 0,2%.
Il comparto energetico ha patito il calo del prezzo del greggio, che tende a penalizzare le prospettive di ricavi delle società che operano lungo la filiera del petrolio. Segno meno anche per Lottomatica (-0,6%), attiva nel gioco e nelle scommesse: sul titolo sono scattate prese di beneficio dopo la corsa delle sedute precedenti. In Borsa con questa espressione si indicano i realizzi di profitto da parte degli investitori dopo una fase di forti rialzi.
Fuori dal Ftse Mib
Al di fuori del paniere principale spicca lo scatto di Bff (+6%), mentre ha registrato una seduta pesante Moltiply, in calo del 7%. I titoli a minore capitalizzazione, tipicamente quotati su indici diversi dal Ftse Mib, possono mostrare movimenti più accentuati nel breve periodo, essendo più sensibili alle notizie specifiche e alla minore liquidità del titolo.
Cosa significa per il risparmiatore
- Chi ha in portafoglio un ETF o un fondo che replica il Ftse Mib ha beneficiato del +1,36% della seduta, in linea con l’indice di riferimento di Piazza Affari.
- Le banche pesano molto sull’indice: chi detiene Intesa Sanpaolo ha visto un +2,55%, mentre Banca Mps e Mediobanca hanno chiuso a +2,5% e +2,4%.
- Eni e Saipem hanno chiuso in negativo (-0,2% e -1,2%) per effetto del calo del prezzo del greggio, che riduce le prospettive di ricavi lungo la filiera del petrolio.
- Per chi ha azioni Tim, la seduta era l’ultimo giorno utile per aderire all’Opas prima della riapertura dei termini.
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