Bandera vota contro le telecamere Flock, un consigliere propone di bandire smartphone e internet

Il piccolo centro di Bandera, Texas — circa 900 abitanti — ha detto basta alle telecamere di sorveglianza Flock. Il consiglio comunale ha votato 3-2 per terminare immediatamente il contratto con l’azienda di lettura targhe basata su intelligenza artificiale. Ma la reazione del consigliere dissenziente ha acceso un dibattito surreale sulla privacy.

Bandera aveva ottenuto un finanziamento statale per installare otto telecamere Flock Safety in città. Il progetto ha incontrato una forte opposizione: i residenti si sono presentati in massa alle riunioni del consiglio per chiedere la rimozione dei dispositivi, e i pali di supporto sono stati vandalizzati più volte, costringendo il comune a sostituirli a proprie spese.

Dopo il voto, il consigliere Jeff Flowers, sostenitore della sorveglianza, ha reagito con una proposta che definisce “Bandera Declaration of Digital Independence”. In una lettera al Bandera Bulletin, Flowers ha scritto che, se la città vuole davvero la privacy, deve tornare indietro nel tempo. Letteralmente.

“Per mesi ho ascoltato le lamentele sulla tecnologia LPR. Ho visto occhi al cielo e sono stato persino accusato di retorica nazista”, ha scritto Flowers. “Paragonare il desiderio di sicurezza di un vicino a un capitolo oscuro della storia è paragonare mele con arance”.

Le misure proposte da Flowers includono: un divieto totale di dispositivi cellulari e GPS per tutte le operazioni all’interno del comune; un bando di tutte le telecamere rivolte verso l’esterno; e la chiusura di tutti i servizi internet e la registrazione elettronica. “Torniamo al 1880, libri contabili cartacei e solo contanti”, ha concluso.

Non è chiaro se le proposte abbiano possibilità di essere approvate — Flowers è in minoranza in un consiglio che ha già votato contro la sorveglianza — ma la mossa evidenzia la polarizzazione sul tema della tecnologia nei piccoli centri americani.

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