Lucky Scoops: il trend TikTok che piace ai ragazzi (e preoccupa gli adulti)
Questa settimana nella nostra guida per adulti fuori dal mondo ci occupiamo di tre fenomeni: il significato che i ragazzi danno oggi alla parola “tweaking”, la moda dei video Lucky Scoops su TikTok (che sa tanto di gambling), e una storia pazzesca che coinvolge LEGO, una catena di negozi e un youtuber finito nei guai.
Cosa significa “tweaking” su TikTok
La parola “tweaking” viene dall’inglese antico twicchen, tirare via qualcosa con un gesto secco, come si fa con le piume di un pollo. Nel tempo ha assunto vari significati, fino ad arrivare allo slang americano del XX secolo, dove indicava i movimenti nervosi e irregolari di una persona sotto l’effetto di droghe, in particolare metanfetamine. Da lì “tweaker” è diventato sinonimo di tossicodipendente, e “tweak” di metanfetamina.
Le Generazioni Z e Alpha hanno allargato il significato. Oggi su TikTok “tweaking” si usa per descrivere qualsiasi comportamento eccentrico, agitato o anche solo energico, senza alcun riferimento alla droga. Lo vedi nei meme e nei video con l’hashtag #tweaker: a volte indica eccitazione innocente, ma “tweaker” rimane associato all’uso di sostanze. (Per altro slang giovanile, Lifehacker ha un glossario dedicato.)
Cosa sono i Lucky Scoops
I ragazzi impazziscono per i video Lucky Scoops. Il format è semplice: un venditore riprende mentre prepara l’ordine di un cliente, pescando da una ciotola di coloratissimi gettoni o bigiotteria. Ogni pescata determina cosa il compratore riceverà. Si può vincere un orologio, una borsa, un peluche. Account come @kk_scoop50 e @lucky.rosia su TikTok e Instagram hanno centinaia di migliaia di follower, e i loro video raccolgono milioni di visualizzazioni.
I clip hanno molto in comune con i video ASMR, ma c’è una forte componente di gioco d’azzardo. Da qui il “lucky”: la fortuna decide cosa ottieni in cambio dei tuoi soldi.
I prezzi sono alti: 99 dollari per un “scoop” da @kk_scoop50, 94 dollari da @lucky.rosia. Il problema è che i premi “vincenti” sono quasi sempre oggetti di scarso valore, comprabili per molto meno. Anche quando ogni tanto offrono un premio costoso, la spesa totale per provare a vincerlo è quasi certamente superiore al costo diretto dell’oggetto.
In sostanza vendono la stessa cosa che vendono i casinò: l’adrenalina della possibilità di vincere. Ma i casinò hanno organismi di controllo e sono vietati ai minori. I Lucky Scoops no. Alcuni esperti di prevenzione lanciano l’allarme. Mina Hazar, responsabile del programma Youth Gambling Awareness dello YMCA di Toronto, ha spiegato alla CBC che «ci si abitua all’incertezza e si diventa più propensi a fare acquisti ripetuti per inseguire premi rari, nonostante le basse probabilità».
Le policy di TikTok sul gioco d’azzardo proibiscono i video “lucky scoops”, “lucky draws”, “lucky spins” e “oyster opening”, ma consentono a venditori pre-approvati di ospitarli su TikTok Shop, a patto che il prezzo massimo sia di 100 dollari USD e che le probabilità di vincita siano chiaramente indicate.
Video virale della settimana: la caccia al ladro di LEGO da 200.000 dollari
Se avete qualche ora libera, guardate le inchieste di Reckless Ben (vero nome Ben Schneider). È una specie di incrocio tra Jackass e 60 Minutes: fa slackline, si infiltra in organizzazioni controverse come la Chiesa di Scientology e il culto delle 12 Tribù. Stavolta si è messo contro qualcosa di inaspettato: una catena di rivendita LEGO, Bricks & Minifigs, in una storia che sembra un film.
Tutto parte da Bryan Mansell, che stipula un contratto di deposito con un negozio Bricks & Minifigs in Oregon per vendere la più grande collezione al mondo di LEGO Star Wars, valutata circa 200.000 dollari. Il franchising cambia proprietario e il nuovo gestore, secondo la denuncia, si rifiuta di onorare l’accordo e di restituire i mattoncini.
Mansell, convinto che una causa legale sarebbe troppo costosa, racconta la storia sui social. Attira l’attenzione di Reckless Ben, che pubblica una serie di video. Ne nasce un incubo di pubbliche relazioni per Bricks & Minifigs, con minacce di morte, querele, il coinvolgimento di una polizia locale apparentemente corrotta, e l’arresto (con possibili accuse penali) dello stesso Ben, non del presunto ladro di LEGO.
La storia è ancora in evoluzione, tra comunità di fan e media mainstream. Seguitela: è meglio della tv.
