Analista sui razzi cinesi abbandonati in orbita: “La situazione non fa che peggiorare”

Fino a dieci anni fa, la Cina non aveva mai lanciato più di 20 razzi orbitali in un anno. Poi, dal 2022, le cose sono cambiate: 64 lanci, poi 93 l’anno scorso, un record che la rende la seconda potenza spaziale più produttiva al mondo. E la crescita non si ferma qui, con le aziende statali e le nuove società private pronte a spingere ancora.

Fin qui, niente di male. Anche gli Stati Uniti, con SpaceX in testa, hanno accelerato. Il problema, secondo diversi analisti, è un altro: la Cina sembra ignorare le norme consolidate per lo smaltimento degli stadi superiori dei razzi, quelli che dopo il distacco spingono il satellite o la navicella in orbita. Il risultato è un aumento dei detriti spaziali che rischia di complicare le future missioni.

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