Biblioteca con scaffali di libri antichi, simbolo dell'archivio del progetto Library of Leng per Magic

Library of Leng: un archivio salva 175.000 articoli su Magic: The Gathering da 30 anni di scrittura

La storia di Magic: The Gathering è fatta anche di migliaia di articoli scritti da giocatori, esperti di strategia e giornalisti. Ma gran parte di questa produzione è andata perduta con la chiusura dei siti o la scomparsa dei contenuti dal web. The Library of Leng è un progetto che prova a rimediare.

Si tratta di un database ricercabile che raccoglie 175.000 articoli dedicati al gioco di carte collezionabili. Gregor Stocks, un ingegnere software di Seattle, ha passato mesi a setacciare vecchi post di Usenet, siti amatoriali salvati su Internet Archive e comunicati ufficiali della Wizards of the Coast che altrimenti sarebbero spariti. Il nome prende spunto da una carta di Magic.

Nel database si trovano alcuni dei primi testi strategici sul gioco, datati 1994 — un anno dopo l’uscita del gioco — e annunci su regolamenti di tornei di pochi anni fa. «Imparai a giocare alle elementari con un paio di booster di Quinta Edizione, ma mi ci sono dedicato seriamente solo con <em>Mercadian Masques</em>», ha spiegato Stocks a 404 Media. «Mi interessa la storia strategica del gioco. Più volte sono rimasto frustrato nel non riuscire a trovare vecchi articoli che altri giocatori citavano come influenti. Cresciuto su internet nei primi anni 2000, temo che molte delle mie influenze spariscano per default. Internet Archive è fantastico, ma non vorrei che fosse l’unico posto dove salvare tutto questo.»

La Library of Leng non ripubblica gli articoli integrali senza il consenso esplicito degli autori. Mostra titolo, un breve estratto e un link alla versione archiviata su Wayback Machine o Internet Archive. La parte più complessa del progetto, secondo Stocks, è stata gestire i dati vecchi: «Negli anni ’90 e primi 2000 ogni pagina web era scritta a mano, senza sistemi di gestione dei contenuti. Ci sono typo nei nomi delle carte, formati diversi, HTML incoerente. Per estrarre autori, date e link serve codice che gestisca centinaia di casi diversi.»

La risposta della community è stata positiva. Giocatori hanno segnalato articoli dimenticati, e autori hanno chiesto di includere i loro lavori. «Nessuno mi ha chiesto di rimuovere i propri scritti. E ho avuto la soddisfazione di vedere professionisti famosi di Magic twittare sul progetto», ha raccontato Stocks. «Ho scritto a Wizards per chiedere il permesso di ospitare i loro vecchi contenuti, ma non ho ancora ricevuto risposta. Sarei felicemente sorpreso se dicessero di sì.»

Tra gli articoli che ha apprezzato di più, Stocks cita «Who’s The Beatdown?» (un classico della teoria strategica), «Drafting the Hard Way» e, per un tono più leggero, «What if the 4-Card Limit Was Abolished in Modern?».

Il progetto ha già permesso a 404 Media di riscoprire la storia di Beth Moursund, autrice di un articolo del 1997 su una rivista cartacea intitolato «The Three Bastard Sisters of Magic». Cercando il suo nome nella Library, sono emersi 52 risultati: non solo articoli di Moursund, ma anche riferimenti a lei. Si è scoperto che aveva lavorato per Wizards ed era stata una figura importante nello sviluppo di Magic. Una scoperta che, senza l’archivio, sarebbe stata molto più difficile.

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