Auto elettriche al 21,7% in Europa: cosa sta cambiando davvero

Auto elettriche al 21,7% in Europa: i numeri Acea sui primi otto mesi del 2026

Nei primi otto mesi del 2026 nell’Unione europea sono state immatricolate 1.641.333 auto elettriche a batteria, il 21,7% delle nuove immatricolazioni. Nello stesso periodo del 2025 la quota si fermava al 15,8%. I dati sono dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei di automobili, e fotografano un cambio di passo nelle preferenze degli automobilisti Ue.

La sigla che indica le elettriche pure è BEV, Battery Electric Vehicle. La quota di mercato è la percentuale di nuove immatricolazioni di una certa alimentazione sul totale delle auto vendute: tradotto, poco più di un’auto nuova su cinque in Ue è ormai completamente elettrica.

Le ibride restano la scelta più diffusa

Le elettriche crescono in fretta, ma la prima scelta degli automobilisti europei resta un’altra. Nei primi otto mesi del 2026 le auto ibride hanno coperto il 36,6% del mercato Ue e si confermano la soluzione più diffusa.

Il termine raccoglie tecnologie diverse: un motore termico, di solito a benzina, più uno o più motori elettrici. Si va dalle ibride leggere (mild hybrid) alle full hybrid, fino alle plug-in, che si ricaricano anche dalla presa di casa. Per molti clienti sono il passaggio intermedio tra il motore tradizionale e l’elettrico completo, con consumi ridotti e abitudini di rifornimento che cambiano poco.

Benzina e diesel al 29%: la spinta arriva da Francia e Germania

Dall’altro lato, benzina e diesel perdono terreno. La quota complessiva delle motorizzazioni tradizionali è scesa al 29% del mercato europeo, contro il 37,5% di un anno prima: 8,5 punti percentuali in meno. Pesano le normative europee sulle emissioni, sempre più stringenti, e gli incentivi che molti Paesi Ue riservano ai veicoli a basse o zero emissioni.

La crescita dell’elettrico resta concentrata in pochi mercati. Sono tre dei quattro principali mercati Ue — Francia, Germania e Danimarca — e insieme valgono il 64% delle immatricolazioni BEV nell’Unione, con incrementi a due cifre nei primi otto mesi dell’anno:

  • Francia: +74,2%
  • Germania: +53,1%
  • Danimarca: +40,9%

Sono Paesi dove politiche pubbliche, colonnine di ricarica

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