Borsa Tokyo giù dell’1,62%: pesano Medio Oriente e rendimenti

Borsa di Tokyo, Nikkei in ribasso dell’1,62%: pesano rendimenti e Medio Oriente

Seduta pesante per il Nikkei alla riapertura della settimana: l’indice della Borsa di Tokyo ha ceduto l’1,62%, pari a 1.075 punti, portandosi a 65.140,30 punti. Il calo è arrivato in scia alla chiusura negativa di Wall Street, dove gli indici statunitensi hanno terminato la giornata in ribasso.

Il legame tra Tokyo e New York è stretto: le performance della Borsa americana orientano il sentiment degli investitori asiatici, che adeguano le posizioni in base alle attese su crescita, utili aziendali e politiche monetarie. A pesare sull’umore degli operatori si sono aggiunti però altri fattori, tutti nella stessa direzione.

  • Rendimenti obbligazionari in rialzo: quando i rendimenti salgono, il prezzo dei bond scende e gli investitori riconsiderano l’esposizione alle azioni, considerate più rischiose.
  • Tensioni in Medio Oriente: la ripresa delle ostilità aumenta l’incertezza e spinge a ridurre gli asset rischiosi per cercare rifugio in strumenti più sicuri.
  • Petrolio sopra i 95 dollari al barile: un greggio più caro alimenta i timori su inflazione e costi energetici, con possibili effetti sui margini delle imprese.
  • Yen debole: la valuta giapponese si è attestata a 160,10 per dollaro e 185,60 per euro, un livello che favorisce gli esportatori ma rende più care le importazioni.

Per un’economia fortemente dipendente dalle importazioni energetiche come quella giapponese, il prezzo del petrolio è un fattore particolarmente sensibile: può incidere sulla bilancia commerciale e sui costi del sistema produttivo. Lo yen debole, dal canto suo, ha un duplice effetto: da un lato rende più competitivi i prodotti gia

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