Piazza Affari ferma a +0,08%, Eni e Azimut guidano il Ftse Mib

Piazza Affari ferma a +0,08%, Eni e Azimut guidano il Ftse Mib

Seduta interlocutoria a Piazza Affari: il Ftse Mib ha chiuso in progresso dello 0,08% a 53.706 punti, in una giornata a volumi ridotti tipica del periodo estivo. Gli operatori sono rimasti alla finestra in attesa dei dati sull’inflazione americana di domani e delle seconde letture dei prezzi al consumo in Italia e Germania.

Lo scambio complessivo si è fermato a circa 2,6 miliardi di euro, un livello in linea con le sedute di agosto, quando la minore presenza degli operatori tende a ridurre i volumi e ad accentuare il carattere interlocutorio delle contrattazioni.

Inflazione e geopolitica sullo sfondo

Il mercato guarda in particolare ai dati sull’inflazione USA, l’indicatore che misura l’aumento medio dei prezzi al consumo e che influenza direttamente le decisioni della Federal Reserve. In arrivo anche le seconde letture per Italia e Germania, utili per confermare o correggere le stime preliminari.

Sul fronte geopolitico, gli operatori seguono i segnali di ottimismo sulla trattativa tra Iran e Oman e sull’ipotesi di una riapertura dei negoziati tra Teheran e Washington. Elementi che, al momento, non bastano a dare una direzione chiara ai listini.

Spread invariato, rendimenti in lieve calo

Il mercato obbligazionario è rimasto calmo. Lo spread Btp-Bund — la differenza di rendimento tra il Btp decennale italiano e il Bund tedesco di pari scadenza — è invariato a 79,3 punti base. Il rendimento del Btp decennale scende di 1,4 punti base al 3,95%, quello del Bund di 2,1 punti al 3,16%. In leggera flessione anche il titolo francese, a 3,98% (-0,2 punti base).

Eni e Azimut in evidenza, male Stellantis

Sugli scudi Eni (+2,01%), sostenuta dal recupero del greggio sopra gli 83 euro al MWh. Male il gas naturale: -1,54% a 59,88 euro al MWh, con il prezzo che resta sensibile alle

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