Esodo estivo, benzina e diesel più cari: stangata da 370 milioni
Il Codacons stima in 370 milioni di euro il conto extra che gli automobilisti italiani pagheranno per il carburante nel weekend dell’8 e 9 agosto, il primo grande esodo estivo. L’associazione dei consumatori ha elaborato i listini sulla base dei dati ufficiali del Mimit, il ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Oggi benzina e gasolio costano rispettivamente 1,986 euro e 2,079 euro al litro. Rispetto allo stesso periodo del 2025, un litro di benzina costa il 16,2% in più, mentre il gasolio segna un +26,7%. Tradotto in termini pratici: ogni pieno di benzina pesa circa 13,85 euro in più, uno di diesel 22 euro in più.
La stima dei 370 milioni parte dalle auto in movimento: oltre 25 milioni nel fine settimana, secondo i dati riportati dal Codacons. L’associazione ipotizza almeno un pieno per ogni automobile; applicando i rincari rispetto al 2025, la maggiore spesa complessiva arriva appunto a 370 milioni di euro tra sabato 8 e domenica 9 agosto.
«Una stangata – conclude il Codacons – alimentata dalle speculazioni che caratterizzano la filiera dei carburanti: nella prima settimana di agosto il petrolio ha registrato un netto calo, con il Brent che si è deprezzato del -8,8%: eppure nello stesso periodo il prezzo medio del gasolio in Italia è sceso di appena lo 0,04%, quello della benzina dello 0,45%».
Il Brent, il principale riferimento internazionale per il prezzo del greggio estratto nel Mare del Nord, nella prima settimana di agosto ha perso l’8,8%. In un mercato efficiente, un calo di questa portata tende a riflettersi sui listini alla pompa. Secondo il Codacons, invece, i prezzi italiani sono scesi solo dello 0,04% per il gasolio e dello 0,45% per la benzina, proprio nei giorni di maggiore traffico.
Cosa significa per il risparmiatore
- Chi deve fare rifornimento nel weekend metta in conto una spesa maggiore: un pieno di benzina costa circa 14 euro in più rispetto al 2025, uno di diesel circa 22 euro.
- Il disallineamento tra Brent e pompa è evidente: il greggio ha perso l’8,8%, ma i listini italiani sono scesi meno dello 0,5%. Il calo del petrolio non si è ancora tradotto in sconti per i consumatori.
- Il gasolio è più caro della benzina: 2,079 euro contro 1,986 al litro. Chi guida un’auto diesel paga il rincaro maggiore, sia in percentuale (+26,7%) sia in valore assoluto.
- L’unico margine di manovra immediato è confrontare i prezzi tra distributori, anche usando le rilevazioni pubbliche del Mimit.
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