Auto e caldo estremo, danni fino a 16.400 euro: cosa rischi davvero

Auto e caldo estremo: danni fino a 16.400 euro, ecco cosa rischia la tua vettura

Le ondate di caldo estremo possono causare danni fino a 16.400 euro a singola vettura. A stimarlo è Federcarrozzieri, l’associazione che rappresenta le autocarrozzerie italiane, che mette in guardia gli automobilisti sugli effetti delle alte temperature sui componenti chiave del veicolo.

Il primo elemento a soffrire sono gli pneumatici. Nelle giornate di caldo intenso l’asfalto può superare i 60°C, con un impatto diretto sul battistrada, la parte di gomma a contatto con la strada. Le temperature elevate accelerano l’usura e riducono l’aderenza: il risultato è una minore capacità di frenata e una tenuta di strada peggiorata, soprattutto in frenate improvvise o curve affrontate a velocità sostenuta.

Anche la batteria è particolarmente esposta. Con l’aumento delle temperature esterne cresce la velocità del processo di autoscarica: il caldo favorisce l’evaporazione dei fluidi interni e la batteria perde progressivamente efficienza. In pratica, dopo lunghi periodi di caldo intenso si scarica più facilmente e ha una vita utile più breve.

I motori sono nel mirino per il rischio di surriscaldamento, con conseguenze dirette sul sistema di raffreddamento del veicolo. Federcarrozzieri sottolinea anche la possibile diminuzione della viscosità dell’olio lubrificante, cioè la capacità dell’olio di mantenere la consistenza giusta per lubrificare le parti meccaniche. Se cala troppo, l’olio protegge meno il motore da usura e attriti, con danni possibili nel medio periodo.

Nell’abitacolo la temperatura può raggiungere valori prossimi ai 70°C, soprattutto se l’auto resta parcheggiata al sole per molte ore. I materiali polimerici, come le plastiche di cruscotti e pannelli, si degradano più velocemente, con:

  • fessurazioni e perdita di proprietà delle plastiche del cruscotto;
  • scolorimento e invecchiamento precoce dei rivestimenti tessili;
  • usura accelerata dei sedili.

Oltre al problema estetico, questi danni incidono sul valore residuo del veicolo, un aspetto centrale per chi pensa a una futura rivendita o permuta.

L’esposizione prolungata

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