Paola Severino lascia la presidenza della Scuola nazionale dell'amministrazione SNA

Paola Severino lascia la presidenza della Scuola nazionale dell’amministrazione

Paola Severino ha lasciato la presidenza della Scuola nazionale dell’amministrazione (SNA), l’ente pubblico che forma i dirigenti e i funzionari della pubblica amministrazione centrale. L’incarico, ricoperto a titolo gratuito dal 2021 e confermato lo scorso novembre dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, si interrompe per decisione della stessa Severino.

In una nota, l’ex ministra della Giustizia comunica la scelta con grande rammarico, motivandola con “intervenute circostanze personali”. La spiegazione ufficiale parla del cumularsi di numerosi impegni, che rende impossibile continuare a svolgere il ruolo con la qualità, la continuità e la piena dedizione che la guida della SNA richiede.

La SNA è l’istituzione che in Italia cura la formazione e l’aggiornamento dei dirigenti pubblici. Attraverso corsi, concorsi e programmi di aggiornamento, contribuisce a definire le competenze gestionali e normative dei quadri apicali della pubblica amministrazione. In un contesto in cui la qualità della burocrazia influisce direttamente sulla capacità del Paese di attuare politiche economiche e gestire risorse pubbliche, la guida della SNA ha un rilievo strategico.

Nel comunicare le dimissioni, Severino ha ringraziato il governo per aver costantemente accompagnato l’ampliamento delle attività della SNA, segno di una fase di crescita dell’istituzione sostenuta dall’esecutivo. L’incarico di presidente, svolto senza compenso, esige un forte investimento di tempo e attenzione; lasciare, pur senza dettagliare le circostanze personali, è stato ricondotto alla volontà di non ridurre la qualità e l’efficacia del ruolo.

Articoli simili