Terminale con codice di programmazione su schermo scuro

MiMo Code: l'AI coding assistant open source di Xiaomi supera Claude Code nei task lunghi

Xiaomi ha rilasciato MiMo Code V0.1.0, un assistente AI per la codifica direttamente integrato nel terminale che, secondo i benchmark interni dell'azienda, supera Claude Code di Anthropic nei task complessi e multi-step. L'annuncio è arrivato il 10 giugno 2026 tramite l'account ufficiale @XiaomiMiMo su X, dove lo strumento è stato descritto come «più di un assistente AI nel terminale: è il partner di codifica più intelligente con cui lavorerai».

Il progetto è open source con licenza MIT su GitHub e si installa con un singolo comando nel terminale: curl -fsSL https://mimo.xiaomi.com/install | bash su macOS e Linux, oppure via npm su Windows. MiMo Code è un fork dell'agente open-source OpenCode, esteso da Xiaomi con una propria architettura di memoria, modalità di lavoro e integrazione con i modelli AI.

Memoria persistente: il cuore del sistema

Uno dei limiti più noti degli agenti AI per la codifica è il degrado delle prestazioni nelle sessioni lunghe: man mano che il contesto si riempie, decisioni e convenzioni precedenti vengono perse, costringendo il programmatore a ripetere spiegazioni. Xiaomi affronta il problema con un sistema di memoria cross-sessione basato su SQLite FTS5 per la ricerca full-text, articolato in quattro livelli: memoria di progetto (un file MEMORY.md persistente), checkpoint di sessione, note temporanee e log di progresso per singolo task.

La novità è l'uso di un sotto-agente indipendente dedicato alla scrittura dei checkpoint. Mentre l'agente principale si concentra sul codice, il sotto-agente aggiorna in tempo reale la documentazione e lo stato del progetto. Quando il contesto si avvicina al limite, il sistema ricostruisce l'ambiente dai checkpoint strutturati, senza perdita di operatività.

Due meccanismi di auto-miglioramento completano il sistema: il comando /dream, che ogni circa sette giorni revisiona le sessioni storiche, le deduplica e le comprime in memoria a lungo termine, e una funzione di distill che analizza le sessioni passate per automatizzare workflow ricorrenti.

I benchmark: numeri da confrontare con cautela

Secondo i dati pubblicati da Xiaomi, MiMo Code abbinato a MiMo-V2.5-Pro ha superato Claude Code con Claude Sonnet 4.6 in tutti e tre i benchmark utilizzati: SWE-bench Verified: 82% contro 79%, SWE-bench Pro: 62% contro 55% e Terminal Bench 2: 73% contro 69%. Xiaomi non ha confrontato il proprio strumento con OpenAI Codex o Google Gemini CLI — una scelta che solleva qualche domanda.

Sul leaderboard ufficiale di Terminal-Bench 2, Codex CLI con GPT-5.5 raggiunge l'82,2%, circa nove punti sopra il 73% auto-dichiarato da MiMo Code. Su SWE-bench Pro, invece, la situazione si inverte: OpenAI riporta GPT-5.5 al 58,6%, sotto il 62% di MiMo. MiMo Code non compare ancora sui leaderboard ufficiali, e i confronti incrociati vanno presi con le dovute cautele.

Più interessante dei benchmark offline è la valutazione umana: Xiaomi ha condotto un test A/B in doppio cieco su 576 sviluppatori che lavoravano su 474 repository privati, producendo 1.213 coppie giudicate testa a testa con Claude Code. Sotto i 200 passaggi, i due sistemi si equivalgono al 50/50; oltre i 200 passaggi, MiMo Code ha superato il 65% di vittorie. Xiaomi stessa ammette che i benchmark standard «misurano ancora la capacità di risolvere problemi in un unico tentativo» e non catturano il design multi-sessione dello strumento.

Integrazione con strumenti esistenti e controllo vocale

MiMo Code funziona direttamente nel terminale, legge e scrive file, esegue comandi e gestisce Git senza configurazione iniziale. Si collega automaticamente a MiMo Auto, un canale gratuito a tempo limitato basato sul modello MiMo V2.5 con una finestra di contesto di un milione di token. Per passare da ambienti esistenti, importa automaticamente server MCP, skill personalizzate e configurazioni API da Claude Code.

Tra le funzionalità degne di nota: la modalità Compose, che attiva con Tab un workflow in cui lo sviluppatore descrive un obiettivo ad alto livello e il sistema esegue l'intero ciclo di sviluppo; e il controllo vocale, basato sul riconoscimento Xiaomi MiMo-ASR, che permette di dettare e modificare istruzioni a mani libere per utenti loggati.

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