The Legend of Vox Machina stagione 4 episodi 1-3 recensione

The Legend of Vox Machina Stagione 4: recensione dei primi tre episodi

Il 3 giugno arriva su Prime Video la quarta stagione di The Legend of Vox Machina, con i primi tre episodi disponibili subito. Attenzione: seguono spoiler.

È passato un anno dalla sconfitta del Chroma Conclave, e molto è cambiato per Vox Machina. Il party si è diviso, e la stagione riparte proprio da qui: i nostri eroi si chiedono se una vita senza avventure sia davvero quello che vogliono. Il riassunto della storia passata arriva in modo geniale: un recaps musicale visuale interpretato da Grog. I primi episodi mettono al centro un tema preciso: Vox Machina può vivere senza di sé?

Ma la vera novità è il villain. Non un drago, questa volta. Un culto che promette immortalità e si oppone agli dèi, guidato da una figura oscura nota come il Sussurrato. I fan di Critical Role lo riconosceranno subito: è stato anticipato fin dalla prima stagione. Il culto è affascinante perché sostituisce i mostri giganteschi con seguaci fanatici difficili da uccidere, e rende lo scontro molto più personale.

La prima sequenza con una creatura CGI non convince del tutto, ma per il resto la serie resta un piacere visivo: combattimenti dinamici e colori vivaci che non confondono mai lo spettatore.

«L’assenza di Scanlan Shorthalt si fa sentire, ma Taryon Darrington colma il vuoto con stile. La performance di Wayne Brady sembra improvvisata, come se il personaggio si rifiutasse di seguire il copione.»

Il nuovo ingresso è Taryon Darrington: un ricco fanboy di Vox Machina che si crede un avventuriero ed è accompagnato da un robot biografo. La mancanza di Scanlan è evidente, ma Taryon porta lo stesso caos comico con una marcia in più. Non è una copia: la sua storia si intreccia con sviluppi futuri.

Ogni eroe riceve attenzione. Pike è al suo punto più basso, ancora scossa dalla crisi di fede della scorsa stagione e dall’abbandono di Scanlan. Il suo arco narrativo sembra pronto a rompere l’idea che il destino sia già scritto — sia per i personaggi che per la serie stessa, che si chiede se il racconto debba seguire per forza la trama della webserie originale o se ci sia spazio per un finale diverso.

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