Server room con luci LED blu, rappresenta l'infrastruttura AI di Microsoft

Microsoft si libera dal contratto OpenAI e punta alla superintelligenza con modelli proprietari

Sei mesi fa Microsoft ha modificato il contratto con OpenAI, ottenendo il permesso formale di sviluppare internamente quella che Mustafa Suleyman chiama «superintelligenza». Il CEO di Microsoft AI lo ha dichiarato in un’intervista esclusiva con VentureBeat al Microsoft Build 2026, rivelando un cambio di strategia per l’azienda più capitalizzata al mondo.

«Siamo stati liberati dal nostro contratto con OpenAI circa sei mesi fa, così da poter perseguire formalmente la superintelligenza», ha detto Suleyman. «Siamo solo all’inizio.» La partnership con OpenAI — consolidata da oltre 13 miliardi di dollari di investimenti — resta in piedi, ma Microsoft non vuole più dipendere esclusivamente dai modelli del partner.

Arrivano i modelli MAI: il primo passo verso l’indipendenza

Il segnale più concreto è l’annuncio di sette nuovi modelli AI sviluppati interamente in-house dal team Microsoft AI Superintelligence. La famiglia si chiama MAI e copre ragionamento, codice, immagini, trascrizione e sintesi vocale.

  • MAI-Thinking-1: modello reasoning da 35 miliardi di parametri attivi, che secondo Microsoft eguaglia i migliori della sua categoria su benchmark di ingegneria del software e matematica avanzata. Addestrato da zero su dati commercialmente licenziati, senza distillazione da modelli di terze parti.
  • MAI-Code-1-Flash: modello leggero per generazione di codice, ottimizzato per GitHub Copilot e VS Code.
  • MAI-Image-2.5: supporta text-to-image e editing di immagini.
  • MAI-Transcribe-1.5: trascrizione multilingue in 43 lingue, presentato da Microsoft come il più accurato disponibile.
  • MAI-Voice-2: sintesi vocale multilingue.

Tutti i modelli sono disponibili tramite Microsoft Foundry, e per la prima volta gli sviluppatori possono ottimizzare i pesi dei modelli su piattaforme terze come OpenRouter, Fireworks e Baseten.

«Il nostro lavoro è assicurarci che, guardando al 2030 e oltre, abbiamo la capacità non solo di comprare modelli da terze parti, ma di costruire il fronte assoluto, i migliori modelli al mondo.»

Cosa significa realmente essere «liberati» da OpenAI

Fino a sei mesi fa, il contratto con OpenAI impediva a Microsoft di condurre ricerca su AGI (intelligenza generale artificiale) e poneva un tetto massimo alla potenza di calcolo utilizzabile per addestrare modelli proprietari. La revisione dell’accordo — riportata da Fortune e Axios a novembre — ha rimosso queste restrizioni, permettendo a Suleyman di creare il team MAI Superintelligence.

Suleyman sottolinea che non si tratta di una rottura con OpenAI: «Non c’è un bisogno urgente di colmare un vuoto in tre o sei mesi. Abbiamo OpenAI, Anthropic, migliaia di modelli in Foundry. C’è già una grande quantità di opzioni a nostra disposizione.» Ma la direzione è chiara: nei prossimi cinque anni, Microsoft vuole produrre modelli frontier-scale in casa.

Frontier Tuning: personalizzazione enterprise per i modelli MAI

Insieme ai modelli, Microsoft ha annunciato Frontier Tuning, un sistema che permette alle aziende di personalizzare i modelli MAI con i propri dati, flussi di lavoro e terminologia, tutto all’interno del proprio perimetro di conformità. Il sistema usa ambienti di reinforcement learning — «palestre di addestramento per l’AI» — dove gli agenti imparano da compiti lavorativi reali senza interferire con la produzione.

I risultati comunicati da Microsoft sono notevoli: un modello MAI ottimizzato per Excel ha eguagliato le prestazioni di GPT-5.4 con un’efficienza fino a dieci volte superiore. In un caso reale, l’MAI ha raggiunto il tasso di vittoria più alto mai registrato a circa un decimo del costo.

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