Cinque motori di ricerca alternativi a Google che non ti impongono l’AI
Google ha deciso: l’AI è il futuro di Search. Durante l’I/O 2026 ha annunciato Gemini 3.5 Flash, AI Overview espandibili, e agenti di ricerca che agiscono autonomamente sul web. Per gli investitori è una buona notizia. Per chi cerca link da leggere e non riassunti generati da un modello linguistico, molto meno.
Se anche tu vuoi tornare ai vecchi, cari collegamenti blu, ecco cinque motori di ricerca che ti permettono di controllare l’AI — o di evitarla del tutto.
Kagi
Kagi è il preferito degli appassionati che vogliono controllo sull’esperienza di ricerca. È a pagamento (i primi 100 risultati gratuiti, poi piani da 5 dollari al mese), ma in cambio offre zero pubblicità e, soprattutto, la possibilità di decidere esattamente quando usare l’AI.
Di default la funzione AI Quick Answer si attiva solo se aggiungi un punto interrogativo alla fine della query. Se non lo fai, non la vedi mai. Puoi anche disabilitarla del tutto dalle impostazioni. Kagi include anche SlopStop, uno strumento che blocca i risultati che il motore ritiene generati da AI — compresi video e immagini. Paghi, ma hai un’esperienza pulita.
Startpage
Startpage è costruito sulla privacy: elimina i tuoi dati personali a ogni ricerca e inoltra la query in forma anonima ai provider di ricerca. Non salva cronologia, non ti traccia.
Sul fronte AI, non c’è molto da temere. L’azienda menziona una funzione opzionale chiamata Summary che genera sintesi dei risultati, ma in molti account non compare nemmeno. L’Instant Answer non sembra usare AI e si può disattivare. In sostanza, Startpage offre un’esperienza di ricerca classica senza AI fastidiosa. Esiste anche un’app AI separata chiamata Vanish, ma non riguarda il motore di ricerca.
Qwant
Qwant ha una sola funzione AI: Flash Answer, che mostra un riassunto in cima ai risultati. Per disattivarla, la prima volta che compare basta cliccare sul pulsante Flash Answer e selezionare Deactivated al posto di Activated by Qwant.
Peccato non si possa rimuovere del tutto il pulsante dall’interfaccia, ma una volta disattivato i risultati tornano a essere semplici link. È un compromesso accettabile.
DuckDuckGo
DuckDuckGo, noto per la privacy, ha aggiunto diverse funzioni AI: Search Assist (le sue AI Overview) e Duck.ai, il chatbot proprietario. Per fortuna si possono disattivare entrambe.
Dalle impostazioni (tre linee in alto a destra), vai su AI Features. Disabilita Duck.ai, imposta Search Assist su Never e, se vuoi, nascondi anche le immagini generate da AI. Fatto, torni ai link.
Ecosia
Ecosia usa i proventi pubblicitari per piantare alberi. Ha aggiunto AI Overview e AI Chat (basato su modelli OpenAI). Le Overview sono attive di default, ma puoi disattivarle dalle impostazioni in fondo alla pagina dei risultati.
AI Chat non si può rimuovere dall’interfaccia, ma resta solo un pulsante: finché non lo clicchi, non fa nulla. Se il fastidio è solo estetico, si sopporta.
